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Weke.

Weke (? - 259 d.C) è stato il più fidato, nonché unico servo dell'Assassino Lucius. Insieme al suo padrone, egli viveva nella città gallica di Lugdunum.

Biografia[]

Nonostante non fosse membro dell'Ordine, Weke si dimostrò un ottimo alleato per gli Assassini. Per molto tempo, egli fu l'insegnate privato del figlio di Lucius, Aquilus. Durante le pause che Aquilus si prendeva dal suo addestramento per diventare un Assassino, Weke gli faceva conseguire alcune lezioni di filosofia e tipografia. In varie occasioni, Weke mostrò che nonostante le sue umili origini era un uomo dotato di grande intelligenza e cultura.[1]

Nel 259, il senatore romano Caïus Fulvus Vultur andò a far visita a Lucius, suo vecchio amico. Nel frattempo arrivò anche Aquilus, che ormai era divenuto un Assassino completo, sicario del generale Tito e senatore Caio. Aquilus portò con se' l'Ankh, uno dei preziosissimi Frutti dell'Eden. L'Assassino mostrò il manufatto a Weke e a Lucius, alla larga dagli occhi di Vultur. Ordinarono a Weke di nascondere la reliquia. Tuttavia, il giorno dopo, Vultur chiese a Lucius di poter esaminare l'Ankh.[1]

Rassegnandosi alla richiesta del senatore, Lucius ordinò a Weke di andare a prendere la reliquia. Fiducioso nel suo padrone, Weke corse a prendere l'Ankh. Nel momento in cui Vultur afferrò il manufatto, estrasse una spada corta dalla sua cinta, e pugnalò al petto Lucius, rivelando la sua natura da Templare. Il povero servo tentò di fermare il Templare, tuttavia quest'ultimo lo ferì gravemente all'addome, per poi fuggire con l'Ankh. Dopo l'arrivo di Aquilus, Weke gli rivelò in punto di morte del tradimento di Vultur. Augurando buona fortuna al ragazzo, Weke esalò l'ultimo respiro e morì.[1]

Note[]

  1. 1,0 1,1 1,2 Fumetto francese 2° Volume - Aquilus

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