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"È la tua famiglia che chiama le guardie quando ci sono noie, codardo! Che c'è? Hai paura di trattare gli affari di persona?"
―Il pensiero di Vieri sugli Auditore[src]

Vieri de' Pazzi (1458 - 14 aprile 1478) è stato un opulento nobile italiano, segretamente un membro del rito italiano dell'Ordine dei Templari e un membro della congiura dei Pazzi. Era figlio di Francesco de' Pazzi e pronipote di Jacopo de' Pazzi, entrambi Templari, e il fratello di Viola de' Pazzi. Inoltre, è stato un nemico giurato delle famiglie dei Medici e degli Auditore.

Biografia[]

Primi anni[]

"Cane rognoso! Che ci fai qui? Questa faccenda non ti riguarda."
―Vieri dopo aver visto Ezio[src]

Si sa poco dei primi anni di vita di Vieri, se non che una sera del 1476 aspettò Cristina Vespucci davanti la porta di casa della donna a Firenze. Dopo aver notato Vieri davanti la porta, Cristina lo avvertì seccata che non era interessato a lui, anche se quest'ultimo protestò. Cristina gli rispose che avrebbe dovuto mettersi in fila, ma Vieri disse chiaramente che era stanco di aspettare ad avere un rapporto sessuale con lei.[1]

Prima che Vieri potesse aggredirla sessualmente, intervenne un giovane, Ezio Auditore, il quale aveva assistito alla scena dopo aver pedinato Cristina, ammirato dalla sua bellezza. Dopo una breve discussione, i due iniziarono un breve duello a mani nude, dove Vieri venne sconfitto. Fuggì, sapendo che non avrebbe potuto mai battere Ezio in quelle condizioni, ma prima di sparire, Vieri minacciò Ezio ed affermò che tutta la sua famiglia avrebbe pagato per la sua intromissione. Questo fu l'episodio chiave da cui nacque un odio profondo tra Vieri ed Ezio.[1]

Vita da Templare[]

"E quell'ubriacone di Mario? Continua a impegnare le mie forze e finirà per scoprire i nostri intenti."
―Vieri riguardo Mario Auditore[src]

Nello stesso anno, il padre di Vieri, Francesco, venne arrestato con delle prove ottenute da Giovanni Auditore, il padre di Ezio. Questo evento non fece altro che aumentare la rivalità tra le due famiglie, che raggiunse il culmine durante una rissa in strada tra gli uomini di Vieri e quelli di Ezio a ponte Vecchio.[2]

Dopo la ferita in volto rimediata da Ezio a causa di un sasso lanciato da Vieri, iniziò lo scontro sul ponte tra le due fazioni. Mentre Vieri rimaneva ad osservare lo scontro, Ezio si infilò al suo interno combattendo contro i sostenitori dei Pazzi. Alla fine, il futuro Templare dovette riconoscere la sua sconfitta, dato che molti dei suoi uomini erano ormai stesi a terra a causa dei calci e pugni presi e anche a causa dell'arrivo del fratello di Ezio, Federico, infilatosi nello scontro a dare manforte al fratello. Di conseguenza, Vieri si vide costretto a ritirarsi con le sue ultime forze rimaste.[2]

Vieri schernisce Ezio.

Il 31 dicembre del 1476, Vieri affrontò nuovamente l'Auditore nei pressi di Monteriggioni, meta del viaggio di Ezio, della madre Maria e della sorella Claudia, dove lo zio di Ezio, Mario, possedeva una villa.[3]

Quando le guardie di Vieri stavano per uccidere Ezio, arrivarono in suo soccorso alcuni mercenari e Mario, che lanciò a sua nipote una spada, cosicché da potersi sbarazzare degli uomini di Vieri in breve tempo, causando anche la fuga di quest'ultimo. Dopo il nuovo tentativo fallito di uccidere Ezio nei pressi di Monteriggioni, Vieri provò ad attaccare più volte la cittadina, ma invano.[3]

Morte[]

"Mi spiace. Speravi in una confessione?"
―Vieri ad Ezio poco prima di morire[src]

Vieri e Rodrigo durante l'incontro.

Nell'aprile del 1477, Ezio, Mario e i suoi mercenari si incontrarono a San Gimignano al fine di decidere un piano per eliminare definitivamente Vieri. Quella stessa sera, davanti la porta principale della città, Vieri, Francesco e Jacopo si incontrarono con Rodrigo Borgia, il Gran Maestro dell'Ordine. In questo colloquio, i Templari parlarono del loro piano per rovesciare la dinastia dei Medici a Firenze e mettere i Pazzi al potere, decidendo anche il ruolo che ogni congiurato aveva nella congiura e Vieri sarebbe dovuto rimanere a San Gimignano per coordinare i mercenari.[4]

Dopo aver saputo il suo incarico, Vieri espresse le sue preoccupazioni a Rodrigo riguardo a Mario, in quanto lo stava contrastando costantemente e, presto, avrebbe potuto scoprire qualcosa riguardo alla congiura. Rodrigo rispose che una volta finito avrebbero avuto tutto il tempo per occuparsi degli Auditore. La riunione si concluse con il congedo da parte dei Templari pronunciando la loro recita. Vieri rimase in città, mentre Rodrigo, Jacopo e Francesco partirono. Nello stesso momento, durante la sera stessa, Mario e i suoi soldati assaltarono la città, creando il caos, e Vieri venne avvertito di ciò dai suoi uomini. Perciò, Vieri si mise a comandare le sue truppe nella battaglia dai bastioni che si affacciavano sul campo di battaglia.[4]

Nel mentre la battaglia infuriava, Ezio, che era stato segretamente l'unico spettatore della riunione Templare, si fece strada tra le mura della città, raggiungendo i bastioni. Dopo aver affrontato e ucciso gli uomini di Vieri, Ezio si scontrò con lui. Dopo un breve e feroce combattimento, Ezio sconfisse Vieri e lo uccise con la sua lama celata. Prima che Vieri spirasse, Ezio lo prese per la maglietta e cercò di strappargli delle risposte, domandandogli che cosa tramavano lui e i suoi alleati e se suo padre fosse stato ucciso per averli scoperti. Tuttavia, Vieri sfruttò i suoi ultimi momenti per deridere il suo assassino per essersi aspettato una sua confessione sul letto di morte. Alla fine, Vieri esalò il suo ultimo respiro.[4]

Infuriato, Ezio iniziò a scuotere violentemente il cadavere di Vieri e a urlargli insulti, dispiacendosi solo che non avesse sofferto di più ma affermando che aveva comunque ricevuto la fine che meritava. Mario lo raggiunse e lo fermò, arrabbiandosi con lui e ricordandogli che doveva portare rispetto. Ezio gli rispose con tono dicendogli che Vieri non gli avrebbe riservato un trattamento diverso, ma Mario gli ricordò che lui non era Vieri e che non sarebbe dovuto diventare come lui. Poi, Mario diede a Vieri gli ultimi riti.[4]

Eredità[]

Nel 1511, molti decenni dopo la morte di Vieri, Ezio si travestì da menestrello italiano e cantò del suo nemico storico in gioventù mentre partecipava ad un banchetto a Costantinopoli tenuto in onore del principe Solimano I, che era appena tornato dal suo Template:WikI alla Mecca.[5]

Caratteristiche e personalità[]

"Era da tanto tempo che aspettavo questo momento."
―Vieri riguardo lo scontro finale con Ezio[src]

Vieri importuna Cristina.

Vieri era un uomo che faceva di tutto per avere ciò che desiderava, ma risultava anche essere un codardo, infatti fuggiva in qualunque occasione che presagiva una sua sconfitta, come ad esempio in alcuni combattimenti contro Ezio.[2]

Aveva anche un desiderio molto grande di successo nelle competizioni in cui partecipava. Infatti, era conosciuto per le sue manipolazioni di sfide per uscirne vittorioso, e se i suoi sfidanti riuscivano comuqnue a batterlo, egli invitava i vincitori e le loro famiglie e le avvelenava con un pasto. Il suo desiderio di successo e gloria nelle competizioni durò per tutta la vita.[6]

Come aveva accennato Vieri in uno scontro con Ezio nel 1476[1] e provato in una lettera scritta dal frate Giovanni Giocondo per il padre, si evinse che il suo comportamento derivava dalla continua ricerca delle attenzioni e del riconoscimento delle sue capacità e della sua devozione da parte di suo padre. Giocondo osservò anche che Vieri voleva essere semplicemente amato, menzionando conversazioni in cui il ragazzo parlava spesso e con affetto di suo padre, oltre ad esprimere il desiderio di essergli più vicino.[7]

Curiosità[]

  • Vieri è il Templare più giovane della storia.
  • Nel ritratto di Vieri a Villa Auditore è riportato che è stato ucciso nel 1477, mentre secondo la linea temporale del gioco, è morto nel 1478.
  • Vieri fa una breve apparizione in Assassin's Creed: Brotherhood, nel primo ricordo di Cristina Vespucci. Probabilmente fu in questo episodio che cominciò un odio molto profondo con Ezio.
    • Inoltre, se la lotta tra Vieri ed Ezio dura abbastanza a lungo, il giocatore può ottenere la voce di Vieri nel database.
      • A differenza della voce in Assassin's Creed II, questa contiene un breve riassunto del suo atteggiamento e sul suo ruolo, e racconta la sua morte per mano di Ezio.
  • In Assassin's Creed II, il database di Vieri dice che è nato nel 1454, mentre suo padre nel 1444. Questo è un errore nel database, considerando l'impossibilità di avere un figlio a dieci anni. Nell'enciclopedia della serie, la data di nascita di Vieri è corretta, 1459, rendendolo della stessa età di Ezio.

Galleria[]

Apparizioni[]

Fonti[]

  1. 1,0 1,1 1,2 Assassin's Creed: Brotherhood - Una seconda occasione
  2. 2,0 2,1 2,2 Assassin's Creed II - Ragazzate
  3. 3,0 3,1 Assassin's Creed II - Assistenza stradale
  4. 4,0 4,1 4,2 4,3 Assassin's Creed II - Tutto torna
  5. Assassin's Creed: Revelations - Il banchetto del principe
  6. Assassin's Creed II - Database: Vieri de' Pazzi
  7. Assassin's Creed II - Cambiamento di piani

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