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Eraicon - Liberation

Un'impresa impossibile è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di Aveline de Grandpré, presente all'interno del titolo videoludico Liberation, sviluppato da Abstergo Entertainment.

DescrizioneModifica

Aveline de Grandpré raggiunge la Frontiera, nei pressi di New York City, per trovare l'ufficiale lealista George Davidson, un Templare, con l'aiuto del confratello Assassino Connor.

DialoghiModifica

Aveline raggiunge una piccionaia, dove legge una lettera di Gérald Blanc.

  • Lettera: Sebbene la ricostruzione della nostra rete abbia richiesto molti anni di lavoro, l'aiuto dei nostri amici americani potrebbe portarci ancora più lontano di prima. Uno dei nostri informatori dice che c'è un lealista a New York che potrebbe, se "incoraggiato", smascherare l'uomo della Compagnia. Ti prego, vai a New York a cercare nostro fratello Connor. Gli ho chiesto aiuto per trovare l'ufficiale Davidson del reggimento etiope di Lord Dunmore.

Aveline viaggia fino al Nord America, raggiungendo la Frontiera. Lì, incontra il suo contatto americano.

  • Aveline: Connor? Sono Aveline de Grandpré, il "fratello" da New Orleans.
  • Connor: Sì. Achille mi aveva già informato.
  • Aveline: Cerco un lealista, l'ufficiale Davidson, del reggimento etiope di Lord Dunmore.
  • Connor: Il reggimento è passato di qui. Guarda che disastro. (Indicando i resti del loro accampamento) Le tracce puntano di qua. Li seguiremo in silenzio.
  • Aveline: (Individua una sentinella) Laggiù! Fra gli alberi!
  • Connor: (Un gruppo di lealisti li raggiunge) Attenta! Insegui la sentinella, mentre mi libero di loro.

Mentre Connor combatte contro i soldati, Aveline insegue la sentinella riuscendo ad atterrarla.

  • Sentinella: Lasciami!
  • Aveline: Rispondi, se tieni alla vita: dov'è Davidson?
  • Sentinella: Chi?
  • Aveline: Forza! Parla!
  • Sentinella: È nel forte.
  • Aveline: È stato facile. (In modo sarcastico) Sarà per questo che vi definite lealisti? (Si alza allentando la presa sul bersaglio)
  • Sentinella: È più facile essere leali e sicuri in un forte, che in mezzo alla neve sotto minaccia! (Si alza massaggiandosi il collo)
  • Aveline: Vai a casa. Corri! E non voglio mai più vederti o la pagherai molto cara.
  • Sentinella: Sì, signora.

La sentinella corre via, mentre Aveline, riunitasi con Connor, si dirige verso il forte imbattendosi, però, in una cascata ghiacciata.

  • Aveline: Al forte!
  • Connor: Saliamo.

La coppia si arrampica riuscendo a superare la cascata. Continuando il percorso per raggiungere il forte i due s'imbattono in un gruppo di lealisti riuscendo comunque a sconfiggerli. Alla fine raggiungono un ponte rotto.

  • Connor: Ce la fai da sola?

Bloccati sul ponte, Aveline sfrutta la sua frusta per eseguire un grande salto e superare il ponte. Subito dopo fece cadere un asse di legno per creare un collegamento da una parte all'altra del ponte che Connor attraversa. Superato il ponte i due individuano il forte.

  • Connor: Cerca un modo di entrare. Io giro intorno e li distraggo.

Connor e Aveline si separano entrando da parti diverse nel forte. Aveline esegue la corsa acrobatica tra gli alberi riuscendo ad entrare nel forte. Lì, individua il suo bersaglio entrare nella torre di guardia e lo segue. Entrata nella stanza si prepara ad affrontare Davidson e le sue guardie, scoprendo tuttavia che l'ufficiale è lo schiavo George.

  • Aveline: (Sorpresa) Cosa? George? Sei tu?
  • George: Ufficiale Davidson, se volessi gentilmente usare il riguardo dovuto al mio rango...
  • Aveline: Combatti per gli inglesi? E lavori per il nemico, per chi ti ha reso schiavo! Ma di che rango stai parlando?
  • George: Ha! I lealisti mi hanno offerto la libertà. Combatto per questo e la otterrò da solo! Nel frattempo gli schiavi e i poveri sono sotto tiro a New Orleans, e tu giochi a fare l'eroina a New York. Tu a chi obbedisci? E pensi davvero di essere libera? "La carità comincia da sé stessi", signorina Aveline.

Inizia lo scontro tra Aveline e George e le sue guardie, ma quest'ultimi vengono sconfitti facilmente dall'Assassina. Comunque, un'esplosione all'interno del forte distrae Aveline consentendo a George di chiudere dentro la torre di guardia l'avversaria a fuggire. Aveline, quindi, inizia ad arrampicarsi all'interno della torre raggiungendone la cima. Da lì, effettua un salto della fede e vedendo George scappare con una carrozza di polvere da sparo, Aveline prende la mira e spara con la sua pistola ad uno dei barili, provocando un'esplosione che ferisce George mortalmente. Aveline lo raggiunge

  • Aveline: Speravo di non arrivare a questo. Ora, nella morte, sarai libero.
  • George: Non schernirmi! Ho scelto il mio destino. Questa è libertà. Un giorno lo capirai anche tu.
  • Aveline: Io... chi è l'uomo della Compagnia?
  • George: La persona che cerchi è più vicina di quanto pensi. Devi solo... aprire... gli occhi...
Un'impresa impossibile 11

Aveline parla con Connor.

George esala il suo ultimo respiro e Aveline raggiunge Connor.

  • Connor: Hai trovato ciò che cercavi?
  • Aveline: Sì, ma ho ancora tanti dubbi. Connor, tu sei sempre... sicuro dei metodi e delle azioni della Confraternita?
  • Connor: Io... mi fido di me stesso.
  • Aveline: Ma certo.
  • Connor: Fa' buon viaggio.
  • Aveline: Grazie. È l'arrivo che mi preoccupa.
  • Connor: Allora sei sulla strada giusta.

RisultatoModifica

Aveline riesce ad uccidere George Davidson e a risolvere il mistero che allleggia sull'uomo della Compagnia.

CuriositàModifica

GalleriaModifica

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