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Eraicon - AC1Eraicon - Crociata Segreta

La Terza crociata (1191-1192), detta anche la Crociata dei Re, è stato un tentativo da parte dei vari sovrani europei, di strappare Gerusalemme, e quanto perduto della Terra Santa, al Saladino, sultano e condottiero dell'esercito turco. Durante la crociata l'esercito cristiano fu condotto principalmente da Riccardo Cuor di Leone, re d'Inghilterra e inizialmente anche da Filippo Augusto, re di Francia, Leopoldo V d'Austria e Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero.

Storia

Dopo la conquista di Gerusalemme da parte di Saladino, papa Gregorio VIII, fece appello ai re d'Europa di riconquistarla, quindi Enrico II d'Inghilterra e Filippo II di Francia incominciarono a prepararsi per un'eventuale crociata con nuove tasse per finanziare la guerra. Il papa convinse anche Federico Barbarossa a partecipare alla crociata, dato che secondo lui sarebbe stato il perno di tutta la campagna. Dopo la morte di papa Gregorio, anche il suo successore, Clemente III, perseguì lo stesso obiettivo ed incitò sia Riccardo Cuor di Leone, succeduto a suo padre, e a Filippo II ad andare in guerra.

L'11 maggio 1189 Federico Barbarossa decide di partire con il suo esercito che a causa delle sue grosse dimensioni fu costretto a fare un viaggio via terra, passando per i Balcani, l'Impero bizantino e l'Asia minore. Il viaggio fu lungo e tedioso e Federico fu costretto a minacciare l'imperatore bizantino, Isacco II Angelo, per passare l'Ellesponto e conquistare il sultanato di Rum. Dopo un anno di viaggio, il 10 giugno 1190, l'imperatore Federico morì annegato nel fiume Saleph. Suo figlio Federico VI di Svevia prese il comando di ciò che rimaneva dell'esercito tedesco e raggiunse Acri, dove Guido di Lusignano aveva cominciato un assedio ed era in attesa di rinforzi per conquistarla.

Nel mentre anche Riccardo Cuor di Leone e Filippo II radunarono i loro eserciti e attraversarono l'Italia per raggiungere la Sicilia, l'isola da cui avrebbero poi preso la rotta per la Terra Santa. A causa di maltempo i due re dovettero stare dei mesi nell'isola italiana. Infatti Riccardo conquistò Messina per convincere Tancredi, re della Sicilia, di liberare Giovanna d'Inghilterra, sorella di Riccardo. Qualche tempo dopo gli eserciti cristiani partirono ma subirono comunque vari giorni di tempesta perdendo anche alcune navi. Intanto la nave che trasportava Giovanna d'Inghilterra, liberata da Tancredi con anche un indennizzo, Berengaria di Navarra, futura sposa di Riccardo, e il grosso delle finanze della guerra dovette fare approdo di fortuna a Limassol, sull'isola di Cipro. Ma l'anti-imperatore di Cipro Isacco Comneno catturò le due donne e il tesoro. Ciò costrinse Riccardo a sbarcare e conquistare l'isola per sé. Nel mentre Filippo con il suo esercito si unì all'assedio di Acri da parte dei Crociati. Qualche tempo più tardi anche Riccardo si unì all'assedio.

Il 12 luglio 1191 i crociati conquistarono San Giovanni d'Acri. Corrado del Monferrato issò le bandiere del regno di Gerusalemme, d'Inghilterra, di Francia e del ducato d'Austria, dato che Leopoldo V d'Austria, vassallo del Sacro Romano Impero, dopo la morte di Federico VI prese il comando dell'esercito tedesco. La spartizione del bottino e il successore del regno di Gerusalemme crearono ulteriori contrasti tra i comandanti dell'esercito crociato, portando a Leopoldo V e Filippo II al ritorno in patria e all'assassinio di Corrado del Monferrato.

A causa di varie incomprensioni nella negoziazione della resa di Saladino nell'assedio di Acri, Riccardo fece uccidere i quasi tremila musulmani catturati nella città. Il condottiero turco rispose con eguale crudeltà.

Volendo conquistare Gerusalemme, ma impossibilitato a causa della sua lontananza dal mare e dalle continue costruzioni difensive portate avanti da Saladino, Riccardo, ormai capo unico dell'esercito crociato, decise di conquistare le città strategiche di Giaffa ed Ascalona. Ciò lo portò ad affrontare ad Arsuf l'esercito saraceno.

Durante i preparativi della battaglia, il Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, Roberto di Sable, convinse il re inglese ad allearsi con i saraceni conto un nemico comune, la Confraternita degli Assassini. Infatti in quell'anno l'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad, su ordine del suo Mentore, Al Mualim, uccise cinque uomini importanti per Saladino e altri tre per Riccardo. Prima che de Sable partisse per l'accampamento saraceno, all'accampamento crociato arrivò Altaïr Ibn-La'Ahad, dopo che affrontò varie pattuglie sia saracene sia crociate, pur di uccidere il suo bersaglio.

Altaïr si difese esponendo il tradimento di Roberto verso Riccardo ed anche i suoi veri obiettivi, tuttavia il Templare negò. Il re inglese, confuso da ciò che stava apprendendo, non poté dare un suo giudizio, quindi, decise di risolverla in un combattimento tra l'Assassino e il Templare, e che il giudice sarebbe stato Dio.

Altaïr vinse il combattimento ed apprese dal Templare che Al Mualin, nonostante fosse un Assassino pur di ottenere il potere assoluto, diventò un Templare sfruttando i seguaci di entrambi gli Ordini. Altaïr partì subito per la volta di Masyaf, dove si confrontò con il suo Mentore che riuscì ad uccidere dopo un intenso duello.

Nel mentre Riccardo continuò la sua guerra contro Saladino ed il 7 settembre i due eserciti si affrontarono ad Arsuf. Grazie ad una astuta strategia l'esercito crociato riuscì a sconfiggere l'esercito saraceno e a distruggere anche il mito dell'invincibilità di Saladino in battaglia.

A causa dei vari problemi in patria,il 21 settembre del 1192 Riccardo dovette negoziare una tregua con Saladino di 3 anni, 3 mesi e 3 giorni con la quale si riconosceva il dominio dei crociati sulla zona costiera tra Tiro e Giaffa. Gerusalemme sarebbe rimasta sotto il controllo musulmano, permettendo però ai pellegrini cristiani disarmati di visitare la città. Quindi il 9 ottobre Riccardo partì con il suo esercito per l'Inghilterra dando fine alla Terza crociata.

Fonti

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