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I '''sigilli della memoria''' sono dei manufatti risalenti alla [[Prima Civilizzazione]], costruiti con lo scopo di registrare in tre dimensioni le memorie di qualsiasi individuo, ed essere rivissute in un momento successivo. È probabile che essi siano la base della tecnologia con cui le [[Abstergo Industries]] idearono l'[[Animus]].
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I '''sigilli della memoria''' sono dei manufatti risalenti agli [[Isu]], costruiti con lo scopo di registrare in tre dimensioni le memorie di qualsiasi individuo, ed essere rivissute in un momento successivo. È probabile che essi siano la base della tecnologia con cui le [[Abstergo Industries]] idearono l'[[Animus]].
   
 
==Storia==
 
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===Antichità===
 
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Poco prima della [[catastrofe di Toba]], i membri della Prima Civilizzazione [[Giove]], [[Minerva]] e [[Giunone]], tentarono di prevenire il brillamento solare che avrebbe distrutto il pianeta ideando sei metodi di salvezza diversi. Mentre lavorarono sfruttarono alcuni sigilli della memoria per registrare le memorie del loro operato e predisporre le condizioni perché [[Desmond Miles]] li ritrovasse nei secoli successivi.
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Poco prima della [[catastrofe di Toba]], gli Isu [[Giove]], [[Minerva]] e [[Giunone]] tentarono di prevenire il brillamento solare che avrebbe distrutto il pianeta ideando sei metodi di salvezza diversi. Mentre lavorarono sfruttarono alcuni sigilli della memoria per registrare le memorie del loro operato e predisporre le condizioni perché [[Desmond Miles]] li ritrovasse nei secoli successivi.
   
Ma quando scoprirono che Giunone intendeva conquistare il mondo, la rinchiusero nel [[Grande Tempio]] perché non potesse mettere in atto il suo piano. Ma poiché avevano lasciato i sigilli contenti le memorie all'interno delle rovine, Giunone li gettò nel baratro al di sotto del tempio. Millenni dopo inviò un'[[e-mail]] a Desmond, informandolo che quei manufatti contenevano solo menzogne.
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Ma quando scoprirono che Giunone intendeva conquistare il mondo, la rinchiusero nel [[Grande Tempio]] perché non potesse mettere in atto il suo piano. Ma poiché avevano lasciato i sigilli contenti le memorie all'interno delle rovine, Giunone li gettò nel baratro al di sotto del tempio. Millenni dopo inviò un'[[e-mail]] a Desmond, sostenendo che quei manufatti contenevano solo menzogne.
   
 
===Medioevo e Rinascimento===
 
===Medioevo e Rinascimento===
Durante la sua età avanzata, il [[Mentore]] degli [[Assassini nel Levante]] [[Altaïr Ibn-La'Ahad]] scoprì sei sigilli della memoria nascosti nelle rovine della Prima Civilizzazione presenti sotto al castello di [[Alamut]]. Altaïr utilizzò cinque di questi manufatti per registrare gli eventi più significativi della sua vita, serbandone soltanto uno per un'altra occasione. Quando uccise il suo rivale e usurpatore [[Abbas Sofian]], risalì all'apice della Confraternita levantina; dunque costruì una [[Biblioteca di Altaïr Ibn-La'Ahad|biblioteca]] accessibile soltanto attraverso i cinque sigilli in cui aveva registrato i suoi ricordi.
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Durante la sua età avanzata, il [[Mentore]] degli [[Assassini nel Levante]] [[Altaïr Ibn-La'Ahad]] scoprì sei sigilli della memoria nascosti nelle rovine Isu presenti sotto al castello di [[Alamut]]. Altaïr utilizzò cinque di questi manufatti per registrare gli eventi più significativi della sua vita, serbandone soltanto uno per un'altra occasione. Quando uccise il suo rivale e usurpatore [[Abbas Sofian]], risalì all'apice della Confraternita levantina; dunque costruì una [[Biblioteca di Altaïr Ibn-La'Ahad|biblioteca]] accessibile soltanto attraverso i cinque sigilli in cui aveva registrato i suoi ricordi.
   
 
Tale biblioteca fungeva in realtà da cripta in cui racchiudere la [[Mela dell'Eden 2|Mela dell'Eden]] di cui era in possesso. Affidò i cinque sigilli ai suoi confratelli e allievi [[Niccolò Polo|Niccolò]] e [[Maffeo Polo]], che li avrebbero portati lontani da [[Masyaf]]. Poco prima della sua morte, il Mentore siriano si chiuse nella biblioteca, registrando gli ultimi momenti della sua vita nell'ultimo manufatto che tenne con sé. Intanto, giunti a [[Costantinopoli]], i fratelli Polo fondarono un [[Assassini turchi|nuovo ramo]] della Confraternita e nascosero le cinque chiavi in diversi luoghi sparsi per la città: la [[Cisterna di Yerebatan]], il [[Palazzo Topkapi]], la [[Torre della Fanciulla]], il [[Foro del Bue]] e la [[Torre di Galata]].
 
Tale biblioteca fungeva in realtà da cripta in cui racchiudere la [[Mela dell'Eden 2|Mela dell'Eden]] di cui era in possesso. Affidò i cinque sigilli ai suoi confratelli e allievi [[Niccolò Polo|Niccolò]] e [[Maffeo Polo]], che li avrebbero portati lontani da [[Masyaf]]. Poco prima della sua morte, il Mentore siriano si chiuse nella biblioteca, registrando gli ultimi momenti della sua vita nell'ultimo manufatto che tenne con sé. Intanto, giunti a [[Costantinopoli]], i fratelli Polo fondarono un [[Assassini turchi|nuovo ramo]] della Confraternita e nascosero le cinque chiavi in diversi luoghi sparsi per la città: la [[Cisterna di Yerebatan]], il [[Palazzo Topkapi]], la [[Torre della Fanciulla]], il [[Foro del Bue]] e la [[Torre di Galata]].
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Revisione corrente delle 21:17, feb 20, 2019

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Sigillo della Memoria

Un sigillo della memoria.

I sigilli della memoria sono dei manufatti risalenti agli Isu, costruiti con lo scopo di registrare in tre dimensioni le memorie di qualsiasi individuo, ed essere rivissute in un momento successivo. È probabile che essi siano la base della tecnologia con cui le Abstergo Industries idearono l'Animus.

StoriaModifica

AntichitàModifica

Poco prima della catastrofe di Toba, gli Isu Giove, Minerva e Giunone tentarono di prevenire il brillamento solare che avrebbe distrutto il pianeta ideando sei metodi di salvezza diversi. Mentre lavorarono sfruttarono alcuni sigilli della memoria per registrare le memorie del loro operato e predisporre le condizioni perché Desmond Miles li ritrovasse nei secoli successivi.

Ma quando scoprirono che Giunone intendeva conquistare il mondo, la rinchiusero nel Grande Tempio perché non potesse mettere in atto il suo piano. Ma poiché avevano lasciato i sigilli contenti le memorie all'interno delle rovine, Giunone li gettò nel baratro al di sotto del tempio. Millenni dopo inviò un'e-mail a Desmond, sostenendo che quei manufatti contenevano solo menzogne.

Medioevo e RinascimentoModifica

Durante la sua età avanzata, il Mentore degli Assassini nel Levante Altaïr Ibn-La'Ahad scoprì sei sigilli della memoria nascosti nelle rovine Isu presenti sotto al castello di Alamut. Altaïr utilizzò cinque di questi manufatti per registrare gli eventi più significativi della sua vita, serbandone soltanto uno per un'altra occasione. Quando uccise il suo rivale e usurpatore Abbas Sofian, risalì all'apice della Confraternita levantina; dunque costruì una biblioteca accessibile soltanto attraverso i cinque sigilli in cui aveva registrato i suoi ricordi.

Tale biblioteca fungeva in realtà da cripta in cui racchiudere la Mela dell'Eden di cui era in possesso. Affidò i cinque sigilli ai suoi confratelli e allievi Niccolò e Maffeo Polo, che li avrebbero portati lontani da Masyaf. Poco prima della sua morte, il Mentore siriano si chiuse nella biblioteca, registrando gli ultimi momenti della sua vita nell'ultimo manufatto che tenne con sé. Intanto, giunti a Costantinopoli, i fratelli Polo fondarono un nuovo ramo della Confraternita e nascosero le cinque chiavi in diversi luoghi sparsi per la città: la Cisterna di Yerebatan, il Palazzo Topkapi, la Torre della Fanciulla, il Foro del Bue e la Torre di Galata.

La Cisterna Di Yerebatan 13

Ezio recupera un sigillo della memoria.

I sigilli furono poi rinvenuti nel XVI secolo dal Mentore degli Assassini italiani Ezio Auditore da Firenze, che rivisse le memorie di Altaïr e aprì la sua biblioteca. Nello stesso secolo, alcuni Assassini egiziani ritrovarono dei nuovi sigilli all'interno della Biblioteca di Alessandria.

Sebbene i Templari tentarono di sottrarli agli Assassini, gli sforzi combinati del ramo turco e di quello egiziano vanificarono ogni tentativo. Terminata la sua missione in Medio Oriente, Ezio ripose tutti i sigilli nella Cisterna di Yerebatan e fece ritorno in Italia. Nel XXI le Abstergo Industries, società gestite segretamente dai Templari, si occuparono di studiare i Frutti dell'Eden capaci di registrare i ricordi e in particolare i sigilli della memoria.

GalleriaModifica

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