Eraicon - AC4.png


Sconfitti e in minoranza è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di Edward Kenway, rivissuta da un impiegato dell'Abstergo Entertainment nel 2013 attraverso l'Animus Omega.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Accertata l'esistenza di un nuovo Saggio, Edward Kenway aiuta gli Assassini a respingere un assalto a Tulum da parte dei Templari, i quali hanno catturato anche la ciurma della Jackdaw.

Dialoghi[modifica | modifica sorgente]

Uscito dal tempio, Edward Kenway inizia a seguire James Kidd.

  • Edward: Ma che diavolo ho visto laggiù?

Kidd inizia a correre.

  • Edward: Jim!

I due si trovano di fronte ad Ah Tabai, Assassino maya e Mentore.

  • Kidd: (Ad Edward) Zitto!
  • Ah Tabai: La statua nel tempio. Era l'uomo che hai visto a L'Avana?
  • Edward: Era identica a lui, sì.
  • Ah Tabai: (A James) Sembra che abbiano trovato un nuovo Saggio. La corsa all'Osservatorio riparte di nuovo.
  • Edward: Perché sussurriamo?

Ah Tabai indica un gruppo di Assassini che stanno per essere uccisi.

  • Ah Tabai: È solo colpa tua, capitano Kenway. Le mappe che hai venduto hanno condotto i Templari a noi. E ora gli agenti di due imperi sanno nel dettaglio come operiamo.

Ah Tabai si allontana, seguito da Kidd.

  • Kidd: Ci penso io, Mentore.

L'Assassino maya si volta verso il suo allievo.

  • Ah Tabai: Hanno preso gli uomini di Edward. Mi domando quanto valgano per lui.

Kidd dona ad Edward una cerbottana.

Il Mentore si allontana lasciando soli i due pirati. Successivamente Kidd porge ad Edward una cerbottana.

  • Kidd: Prendi questa. Non attirerai l'attenzione, e non farai stragi.

Edward mette la nuova arma nell'apposita fondina. Poco dopo, James nota un artigliere ispezionare un cadavere.

  • Kidd: Usa i dardi con questo che arriva, svelto!

Edward carica la cerbottana con un dardo soporifero e lo spara contro il soldato, addormentandolo. Dopodiché i due pirati si separano, ed Edward si mette alla ricerca di pirati ed Assassini da liberare. Intanto, ascolta un conversazione tra due guardie.

  • Soldato 1: Hai visto questo tempio? È enorme!
  • Soldato 2: Già. Mi chiedo se sia pieno d'oro, giada o di altro!
  • Assassino 1: (Poveri stolti! State sfidando la gente sbagliata.)
  • Soldato 1: Lo sarà, vero? Gli spagnoli l'oro lo prendono qui.
  • Soldato 2: Non lo estraggono dalle miniere?

Edward libera due Assassini.

Edward uccide i soldati di guardia e ibera due Assassini prigionieri.

  • Assassino 2: Ti ringrazio, ma non ti perdono.

Avanzando ad una pattuglia successiva, il pirata libera un'altra coppia di Assassini.

  • Assassino 3: Uno schiavista ha portato qui questi soldati, un certo Laurens Prins.

Avanzando, Edward ascolta una giubba rossa parlare con uno di tre marinai prigionieri.

  • Soldato 3: (Ridendo) Calmati amico, perché ce l'hai con noi?

Il capitano libera i prigionieri.

  • Pirata 1: Che siano maledetti, se accadrà ancora.
  • Pirata 2: Salve capitano.
  • Pirata 3: A morte tutti quegli schiavisti!

Edward uccide un artigliere.

Edward si reca nella zona bassa di Tulum, dove incrocia un'altro avamposto.

  • Soldato 4: Sembra un ciurma di pirati questa.
  • Soldato 5: Già. Mischiata a dei pagani! Mi viene il vomito.
  • Assassino 3: (Il cacciatore e gli Assassini verranno a prendervi!)
  • Soldato 4: Signore Iddio, non lo capisco.

Edward dona la libertà ad un'altra coppia di Assassini.

  • Assassino 6: Ti ringrazierò dopo, ma prima dovrai uscirne vivo.

Dalla sua posizione, Edward sente un pirata insultare il suo carceriere.

  • Pirata 4: Andiamo, idiota! Affrontami da soldato!

Il capitano libera nuovamente un prigioniero.

  • Pirata 4: Cristo! Che disastro, eh?

Edward libera il resto dei prigionieri. Dopodiché si riunisce a Kidd, che con un cannocchiale sta osservando una fregata ancorata sulla spiaggia.

  • Edward: Chi c'è laggiù?

Il giovane passa il cannocchiale ad Edward.

  • Kidd: Lo vedi quel vecchiaccio? È uno schiavista olandese, Laurens Prins. Ora vive come un re in Giamaica. Bracchiamo quel bastardo da anni. Diavolo, c'eravamo quasi!

Ah Tabai rimprovera Edward.

Edward sente i passi di Ah Tabai, e dunque si volta, rivolgendosi al Mentore.

  • Edward: Perdio, come sicari siete proprio degli incapaci. Tutti pieni di smorfie e lagne.
  • Ah Tabai: Capitano Kenway, hai delle doti notevoli.
  • Edward: Grazie, amico. Madre natura.
  • Ah Tabai: Ma sei volgare e arrogante. E vai in giro in una tenuta della quale non sei degno.
  • Edward: Ma "tutto è lecito". Non è il vostro motto?
  • Ah Tabai: Ti assolvo per le tue colpe a L'Avana e altrove. Ma non sei più il benvenuto qui.

Gli Assassini, compreso Kidd, iniziano ad allontanarsi.

  • Kidd: Scusa, amico. Le cose stanno così.

Kidd parla ad Edward della guerra tra Assassini e Templari.

Kidd se ne va, ma poco dopo viene raggiunto da Edward ai piedi di una colombaia.

  • Edward: Hai un bel gruppo di amici, sai?
  • Kidd: Meriti disprezzo, Edward. Ti pavoneggi come uno di noi, disonorando la nostra causa.
  • Edward: Ma di che parli? Quale causa?

Kidd sfodera la sua lama celata.

  • Kidd: In realtà... Noi uccidiamo. I Templari e i loro associati. Gente che vuole il controllo dell'intero globo. Tutto questo in nome della pace e dell'ordine.
  • Edward: Proprio le ultime parole di Du Casse.
  • Kidd: Vedi? Tutto riguarda il potere. Governare interi popoli. Privarci della libertà!

I due osservano un piccione arrivare alla colombaia.

  • Edward: Un'altro messaggio di qualche tuo amico?
  • Kidd: Già. Ti faccio vedere.

I due ispezionano la colombaia, poi iniziano una nuova conversazione.

  • Kidd: So che non sei impressionato dal nostro Credo. Forse la vista del denaro ti avvicinerà al nostro modo di essere.
  • Edward: È ovvio.
  • Kidd: Allora svolgi dei contratti per noi nelle Indie Occidentali e ti pagheremo. È molto semplice. Seguimi ora. Ho un ultimo segreto da svelarti.

I due iniziano a dirigersi verso un piccolo tempietto maya.

  • Edward: Da quanto sei membro di questi Assassini, eh?
  • Kidd: Un paio d'anni, ormai. Ho incontrato Ah Tabai in una città spagnola, e mi sono fidato di lui. Sembrava saggio.
  • Edward: È tutta una sua idea? Il gruppo?
  • Kidd: Oh, no! Assassini e Templari sono in guerra da migliaia di anni, in tutto il mondo. Gli indiani del Nuovo Mondo hanno sempre avuto una filosofia simile al nostro Credo. All'arrivo di noi europei, i nostri gruppi si sono... alleati.

I due entrano nel tempietto.

  • Kidd: Culture, religioni e lingue dividono da sempre i popoli. Ma c'è qualcosa nel Credo degli Assassini che supera ogni confine. L'amore per la vita e la libertà.
  • Edward: Proprio come a Nassau, no?
  • Kidd: Quasi. Ma non proprio.

Edward e Kidd giungono di fronte ad un portone di pietra, bloccato da molte serrature.

  • Kidd: Ci siamo. Prendi la statuetta che hai trovato alla stele maya, e mettila lì.

Edward inserisce il manufatto in una serratura.

  • Kidd: È una. Ancora una ventina ed è fatta.
  • Edward: E tutti questi sforzi per cosa?
  • Kidd: Il rispetto, per cominciare! Per gli uomini e donne che hai messo in pericolo! E se non ti basta, c'è un piccolo tesoro lì dentro. Qualcosa che ha molti secoli. Scommetto che se tu facessi lo sforzo di trovarle tutte, ne varrebbe la pena.
  • Edward: Così, vuoi tornare a Nassau?
  • Kidd: Quando avrò un contratto laggiù, sì. Ma per ora questa è casa.

Kidd se ne va, lasciando Edward all'interno del tempio.

Risultato[modifica | modifica sorgente]

Edward aiuta gli Assassini a respingere un attacco di soldati inglesi comandati da Laurens Prins, ottenendo una cerbottana e scoprendo inoltre che a Tulum è conservato un tesoro molto antico.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.