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"Cesare ha convinto Re Luigi ad affidargli un intero esercito per sconfiggermi. La cosa mi lusinga."
―Bartolomeo d'Alviano riassume la situazione ad Ezio, 1503[src]

La schermaglia nel distretto rurale è stato un conflitto militare combattuto tra le forze di Bartolomeo d'Alviano e quelle di Octavian de Valois nel 1503 nel distretto rurale di Roma.

Bartolomeo era, ormai, da qualche anno intrappolato in una guerra fallimentare contro i francesi, che andò ad aggravarsi quando quest'ultimi ricevettero il supporto dei soldati dei Borgia. Tuttavia, l'Assassino Ezio Auditore da Firenze aiutò il suo confratello Bartolomeo in battaglia, assassinando il capitano Battista Borgia, la cui morte comportò la ritirata definitiva delle truppe dei Borgia dalla battaglia.[1]

In seguito alla fine della schermaglia, gli Assassini furono in grado di concentrare la loro attenzione sui Borgia, avendo cacciato da Roma i soldati francesi. Di conseguenza, gli Assassini riuscirono a procurarsi una chiave per Castel Sant'Angelo, che gli consentiva pieno accesso al Castello.[2]

Attacco alla caserma di Bartolomeo[]

Bartolomeo: È solo questione di tempo prima che tagli la gola a quel Valois. Li stiamo ricacciando.
Ezio: Sembrano avvicinarsi, invece.
―Bartolomeo ed Ezio discutono sull'avanzata dei francesi.[src]

Dopo l'assassinio del cardinale Juan Borgia il Maggiore, Ezio si recò nel distretto rurale a Roma. Bartolomeo d'Alviano, un confratello Assassino e capo dei mercenari a Roma, aveva una caserma situata nel distretto.[3]

Appena giunse al cancello d'ingresso della caserma, Ezio ricevette un benvenuto non troppo caloroso da Bartolomeo, venendo quasi attaccato dall'amico. Quest'ultimo, ormai, si ritrovava in uno stato costante di preoccupazione e paranoia a causa dei continui attacchi dei francesi e del fatto che sua moglie Pantasilea Baglioni tardava a rientrare.[3]

Bartolomeo parla con Ezio del Barone di Valois.

Riconosciuto Ezio, Bartolomeo abbassò la guardia ed ebbe una breve discussione con Ezio, nel quale lo informò che stava attendendo la moglie e che Octavian de Valois guidava un'intero esercito contro di lui, il quale teneva sotto continua pressione Bartolomeo e i suoi mercenari. L'orgoglio di Bartolomeo lo portò anche ad informare Ezio che la battaglia contro i francesi stava andando bene, nonostante subito dopo un proiettile colpì il muro interno della caserma a pochi metri tra lui ed Ezio. Nonostante ciò, Bartolomeo continuò ad affermare che andasse tutto bene, ma la discussione fu interrotta dalle grida di un suo mercenario che ordinava di sbarrare le porte, a seguito di un massiccio attacco delle forze francesi.[3]

Resosi conto di aver bisogno di aiuto, Bartolomeo ordinò ad Ezio di chiudere le porte mentre lui e i suoi uomini avrebbero lottato contr i francesi. Destreggiandosi abilmente in mezzo alla battaglia, Ezio riuscì a chiudere le diverse porte della caserma, prevenendo l'arrivo in battaglia di ulteriori rinforzi francesi. Con le porte chiuse, Ezio assistette Bartolomeo e i suoi uomini nella sconfitta delle rimanenti forze francesi rimaste bloccati dentro la caserma.[3]

Pantasilea prigioniera del Barone di Valois.

Anche se la caserma fu messa in sicurezza, Octavian de Valois avanzò verso di essa in groppa ad un cavallo accompagnato da altre truppe, richiamando l'attenzione di Bartolomeo. I due ebbero un'accesa e breve discussione, ma Octavian arrivò subito al punto sollecitando la resa incondizionata del suo avversario entro l'alba. Il carattere di Bartolomeo lo portò a rifiutare la richiesta del barone francese.[3]

Al rifiuto di Bartolomeo di arrendersi, il barone fece cenno ad uno dei suoi uomini, il quale avanzò di qualche passo assieme ad uno ostaggio, la moglie di Bartolomeo, Pantasilea. Di risposta, Bartolomeo minacciò Octavian; tuttavia, prima che il barone se ne andasse diede a Bartolomeo un ultimatum ricordandogli le sue condizioni: disarmato al suo accampamento all'alba oppure le condizioni di Pantasilea ne avrebbero risentito.[3]

Infuriato, Bartolomeo cavalcò fino all'accampamento dei francesi, accompagnato da alcuni suoi uomini e da Ezio. Lì, Bartolomeo iniziò a gridare scherni e insulti ai francesi e non avendo alcuna idea per sconfiggerli, iniziò a rassegnarsi e ad accettare l'idea di arrendersi al barone de Valois. Tuttavia, Ezio gli venne in mente un piano e disse a Bartolomeo di richiamare i suoi uomini e di ritirarsi nella caserma. Bartolomeo, cedendo alla proposta di Ezio, fece ritirare i suoi uomini.[3]

Infiltrazione nell'accampamento francese[]

Rifornimento ed entrata[]

"Allora dobbiamo trovare alcune armature francesi. All'alba, entreremo camminando."
―Ezio spiega il suo piano a Bartolomeo.[src]

Una volta arrivati in caserma, Ezio spiegò il suo piano a Bartolomeo, che consisteva nell'eliminazione di alcuni soldati francesi per procurarsi le loro armature. Poi, Ezio continuò spiegando che le armature gli avrebbero permesso di entrare nell'accampamento senza destare sospetti. Bartolomeo acconsentì e avrebbe ordinato i suoi uomini di prendere le armature dai cadaveri.[4]

Attraversando il distretto, Ezio riuscì ad assassinare almeno una ventina di soldati francesi, in modo tale da non rovinare le armature che avrebbero indossato i mercenari di Bartolomeo.[4] Alla fine, Ezio raggiunse Bartolomeo, il quale stava intanto osservando i suoi uomini vestirsi con le armature francesi. Dopo che Ezio si vestì, guidò i mercenari travestiti verso l'accampamento francese mentre Bartolomeo si fingeva loro prigioniero.[5]

Ezio, travestito da soldato francese, scorta Bartolomeo.

Lungo la strada, il gruppo si ritrovò davanti tre posti di blocco dei soldati francesi. Impossibilitato a deviare la strada per non far saltare la copertura e consapevole che i soldati del blocco li avrebbero riconosciuti, Ezio si vide costretto ad eliminare furtivamente i soldati dei tre posti di blocco per aprire la strada verso l'accampamento a Bartolomeo e i suoi uomini.[5]

Arrivando davanti al cancello dell'accampamento, Ezio affrontò la sentinella che volle sapere la ragione della loro presenza. Spiegando alla sentinella della resa di Bartolomeo e che lo doveva portare davanti alla barone, Ezio riuscì a passare assieme a Bartolomeo e ai suoi mercenari. Mentre attraversavano l'accampamento per raggiungere la sua sezione interna, i soldati francesi si misero a schernire Bartolomeo. Arrivati alla sezione interna dell'accampamento, dove Octavian de Valois li stava già aspettando con la sua prigioniera, Bartolomeo iniziò un'accesa discussione con il barone e richiese la liberazione di sua moglie. Tuttavia, il barone puntò una pistola a Pantasilea ed Ezio sparò con la propria pistola celata dando il via all'attacco a sorpresa. Di conseguenza, la strategia portò in vantaggio Bartolomeo e i suoi mercenari che riuscirono a tenere testa alle forze francesi, più numerose, mentre il barone si ritrovò costretto a ritirarsi al mastio interno dell'accampamento con Pantasilea.[5]

La battaglia e il salvataggio[]

Al fianco dei mercenari e di Bartolomeo, Ezio ingaggiò una battaglia aggressiva contro i francesi. Tuttavia, Bartolomeo ordinò ad Ezio di salvare sua moglie e gli consigliò di salire sui tetti per evitare la battaglia che infuriava a terra.[6]

Ezio assassina Octavian de Valois.

Attraversando i tetti, Ezio eliminò gli arcieri mentre inseguiva il barone verso il mastio interno dell'accampamento. Lì, Ezio uccise dei soldati che sorvegliavano il cancello chiuso del mastio. Dopo aver aperto e oltrepassato il cancello, Ezio vide il barone condurre Pantasilea all'interno di un cortile circondato da un edificio a più piani, ma venne notato dal barone che gli sparò un colpo che Ezio schivò agilmente. Preoccupato per l'incolumità di Pantasilea, Ezio si avvicinò all'edificio furtivamente, eliminando o superando le guardie senza farsi individuare. Alla fine, Ezio riuscì ad assassinare il barone de Valois, evitando che sparasse a Pantasilea. Nelle sue ultime parole il barone disse che voleva solamente essere rispettato, ma Ezio gli spiegò che il rispetto non si ereditava né si comprava. Dopo aver dato al barone gli ultimi riti, Ezio liberò Pantasilea.[6]

Bartolomeo raggiunse i due e abbracciò appassionatamente sua moglie, dicendole che senza di lei era perso. Pantasilea gli ricordò che era riuscito a salvarla comunque in questa occosione, ma Bartolomeo accreditò il piano di salvataggio ad Ezio. Tuttavia, Ezio negò tutto affermando che fu di Bartolomeo l'idea. Pantasilea salutò il marito come il suo "principe", prima di esprimere la sua gratitudine ad Ezio e allontanarsi con suo marito.[6]

Conseguenze[]

Cesare: Che sta accadendo?
Rodrigo: Non capisco cosa intendi.
Cesare: I miei fondi, le mie truppe. Spariti.
—Cesare Borgia interroga il padre sulla sue recenti perdite.[src]

L'oppressione e il controllo dei Borgia a Roma andò a indebolirsi considerevolmente dopo la morte del barone de Valois, che vide la ritirata di tutte le truppe francesi.[6] Tuttavia, quando il Capitano Generale Cesare Borgia fece ritorno a Roma diverse settimane dopo per discutere con il padre, il papa Alessandro VI, della sua recente perdita di fondi e truppe, scoprì dal papa stesso che recentemente aveva perso anche l'alleato francese.[7]

I due entrarono immediatamente in una forte discussione in quanto i loro interessi divergevano. Alla fine, quando Cesare scoprì, grazie alla sorella Lucrezia, che il padre lo aveva avvelenato con la mela che aveva appena mangiato, la discussione si tramutò in una tragedia con Cesare che mise forzatamente la mela in bocca del padre, uccidendolo.[7]

Apparizioni[]

Fonti[]

  1. Assassin's Creed: Brotherhood - Tra l'incudine e il martello
  2. Assassin's Creed: Brotherhood - Intervento
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 3,4 3,5 3,6 Assassin's Creed: Brotherhood - Difensore
  4. 4,0 4,1 Assassin's Creed: Brotherhood - Bacio alla francese
  5. 5,0 5,1 5,2 Assassin's Creed: Brotherhood - Cavallo di Troia
  6. 6,0 6,1 6,2 6,3 Assassin's Creed: Brotherhood - Au revoir
  7. 7,0 7,1 Assassin's Creed: Brotherhood - Una mela al giorno...

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