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Alcuni cadaveri vengono bruciati

La Peste di Atene fu una malattia epidemica che colpì la polis di Atene nei primi anni della guerra del Peloponneso in diverse ondate dal 430 a.C. fino al 426 a.C.

Il medico Ippocrate si recò nella città per aiutare la popolazione, sospettando che il contagio si diffondesse attraverso le feci degli infetti. Ippocrate pensò anche di combattere la malattia bruciando i cadaveri degli infetti morti. La malattia colpì gran parte della popolazione, tra cui lo stratego a capo della città Pericle, che venne costretto a letto all'interno della sua residenza.

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