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PL Truth SeekerHQ.png Mi chiamano in molti modi. Omicida. Tagliagole. Ladro. Ma tu puoi chiamarmi Pesce spada.

Questo articolo riguarda un soggetto sprovvisto di un nome ufficiale e conosciuto solo tramite il suo soprannome, titolo o alias.

"Se cerchi bene, trovi dracme ovunque. Serve solo un po' di capacità di persuasione."
―Pesce spada[src]

Il Pesce spada è stato un membro del ramo Eroi della Setta della Setta di Cosmos. Aveva un nascondiglio nel Tuffo dell'eremita sotto il Segnale del pescatore nella Baia del polpo in Messara, sull'isola di Creta.

Biografia[]

Primi anni[]

Quando e perché Pesce spada si unì alla Setta di Cosmos resta sconosciuto. Una voce dice che il primo sacrificio fatto a Cosmos fu suo padre, dal cui teschio ricavò una coppa di vino da cui bere. Credeva inoltre di essere uno dei più grandi eroi della Setta.

Pesce spada era un cacciatore di tesori conosciuto, che si tuffava spesso nella Baia del polpo in cerca di oggetti preziosi. Questa abitudine lo spinse a unirsi a Nicio e al Collezionista nella ricerca del tesoro del Minotauro all'interno del suo labirinto. Al suo interno però incontrarono la creatura da cui riuscì a fuggire, mentre Nicio morì dietro di lui.

Vita seguente[]

Successivamente Pesce spada iniziò a terrorizzare gli abitanti della città di Iraklio, prendendosela in particolare con i pescatori del mercato sul pontile. I pescatori lo pagavano regolarmente per evitare ripercussioni, e chiunque osasse lamentarsi veniva punito diventando cibo per gli squali che vivevano vicino al suo nascondiglio.

Ardo, il figlio di Nicio, conosceva Pesce spada e si riferiva a lui come "il capo della Baia del polpo".

Abbandono della Setta[]

Quando la Setta si riunì nel 431 a.C. nella Cava di Gaia a Delfi, Pesce spada si rifiutò di partecipare. Al posto di andare inviò una lettera in cui rinunciava alla Setta, sfidandola a inviare il misterioso "Deimos" in Messara, convinto che Cosmos lo avrebbe protetto.

Per via della sua diserzione la Setta gli diede la caccia. Pesce spada andò quindi a Milo, dove un alleato della Setta provò a ucciderlo fallendo. Da Milo, Pesce spada continuò a navigare verso sud.

L'Anziano degli Dei del mar Egeo, l'Idra, ordinò la caccia a Pesce spada, di cui si incaricò Il Polpo, che si gettò all'inseguimento di Pesce spade sulle acque vicino all'isola di Anafi sulla sua nave Theia.

Pesce spada evitò i suoi cacciatori e si ritirò nel Tuffo dell'eremita, da cui controllava i banditi ai suoi ordini diffusi nella Messara, mentre progettava di costruire un nuovo tempio puro dedicato a Cosmos per portare gloria a entrambi.

Morte[]

Intorno al 422 a.C. venne trovato dalla misthios spartana Kassandra, alla ricerca di informazioni riguardo Nicio su richiesta del figlio Ardo. Pesce spada scambiò Kassandra per Deimos e si rifiutò di darle aiuto, gettandosi anzi all'attacco per evitare che si introducesse nel labirinto liberando il Minotauro. Durante lo scontro ebbe la peggio e venne ucciso da Kassandra.

Curiosità[]

  • Quasi tutti i membri della Setta possono essere svelati insieme a una citazione tipica da un indizio o durante la trama per poi diventare tracciabili sulla mappa. Pesce spada tuttavia non può essere svelato fino alla conferma della sua morte.
  • Nonostante Pesce spada parli dei suoi banditi, essi sono relativamente rari in Messara, mentre è comune la presenza di Seguaci di Ares.

Galleria[]

Appare in[]