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Eraicon - AC2Eraicon - Rinascimento

Palazzo Medici è stata la residenza principale della famiglia Medici. Situato nel centro di Firenze, contiene gli alloggi e gli appartamenti Medicei, inoltre è munito anche di biblioteche, di un giardino, di una corte interna e di una sala del tesoro. Fu qui che, dopo un'aggressione da parte delle ultime guardie rimaste fedeli alla famiglia Pazzi, Ezio Auditore da Firenze salvò la vita di Lorenzo de' Medici, nel 1479.

Architettura

Il palazzo è un'opera del Michelozzo, commissionata dal patriarca delle fortune dei Medici, Cosimo il Vecchio. In un primo momento Cosimo chiese un progetto a Brunelleschi, ma, essendo un fine uomo politico, lo scartò per la sua troppa magnificenza che avrebbe senz'altro scatenato le invidie dei concittadini (riporta il Vasari che il progetto era troppo sontuoso e magnifico, anche se le affermazioni del Vasari non hanno trovato altri riscontri sull'effettiva esistenza del progetto di Brunelleschi). I suoi scrupoli d'altronde non erano infondati, dato che appena 10 anni prima, a causa dell'accusa di tirannia da parte dei suoi avversari politici, aveva subito la carcerazione in Palazzo Vecchio e l'esilio in Veneto, dal quale però era stato richiamato a Firenze con tanto di soddisfazione per l'acclamazione popolare.

Incaricò così Michelozzo, un architetto altrettanto valido ma più discreto, il quale realizzò un palazzo cubico dall'aspetto esterno imponente, ma sobrio ed austero (1444-1452 o 1460), intorno ad un cortile centrale quadrato con colonne corinzie, ispirandosi in parte al recupero di elementi classici operato da Leon Battista Alberti nella quasi contemporanea realizzazione di Palazzo Rucellai. Fu però proprio il Palazzo Medici a fissare uno dei modelli dell'architettura civile del Rinascimento a Firenze e non solo. Un esempio di derivazione è Palazzo Strozzi.

Storia

Nel 1478 l'Assassino Ezio Auditore da Firenze sventò in parte la congiura ordita dai Pazzi, dato che riuscì a salvare Lorenzo il Magnifico, ma non il fratello Giuliano de' Medici. Ezio scortò Lorenzo fino a Palazzo Medici proteggendolo dalle guardie fedeli ai Pazzi, grazie anche all'aiuto delle guardie Medicee. Raggiunto Palazzo Medici, Ezio riuscì ad entrare dove fece la conoscenza del poeta Poliziano. Lì, Ezio rivelò la sua identità a Lorenzo.[1][2] Quest'ultimo pregò Ezio di uccidere Francesco de' Pazzi, prima che potesse invadere Palazzo della Signoria ed uccidere gli alleati dei Medici.[1][3]

L'anno dopo, Ezio entrò nel palazzo per salvare ancora una volta la vita di Lorenzo, minacciata sempre dalle rimanenti guardie fedeli ai Pazzi che fecero irruzione per vendicarsi della morte del loro padrone, Francesco. Dopo aver superato le varie stanze del palazzo ed ucciso gli assalitori, Ezio entrò nella stanza dove s'era rinchiuso Lorenzo, e gli assicurò che la minaccia era stata sventata. Come ricompensa Ezio ricevette un bel gruzzolo di fiorini situati in una grossa scatola.[1][4]

Nel 1480, Ezio ritornò a Palazzo Medici, per informare Lorenzo della morte di tutti i cospiratori contro la famiglia Medici della congiura di due anni prima. Venne ricompensato con la cappa medicea.[1][5]

Galleria

Note

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