Assassin's Creed Wiki

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Paganino (? - 1503) è stato un membro della gilda dei ladri di Venezia e successivamente di quella di Roma. Successivamente, divenne una spia dei Borgia contro la Confraternita degli Assassini.

Biografia[]

Vita a Venezia[]

Nel tardo XV secolo, Paganino fu un membro della gilda dei ladri di Venezia, guidata da Antonio de Magianis, dove fu un collega e amico di Ugo e Rosa.[1]

Nel 1481, quando i ladri tentarono di attaccare il palazzo della Seta di Emilio Barbarigo, Rosa venne ferita e, solamente con l'aiuto di Ezio Auditore da Firenze poté raggiungere la gondola, in cui la aspettavano Paganino ed Ugo. Mentre cercarono di portare Rosa in salvo, il gruppo si presentò e discusse del suo bersaglio, Emilio. Alla fine, giunsero al loro quartier generale, mentre Ugo ed Ezio portarono Rosa da Antonio de Magianis, che l'avrebbe curata, Paganino rimase sulla barca.[1]

Assedio di Monteriggioni[]

Anni dopo, Paganino divenne una spia per conto dei Borgia, incaricato di raccogliere informazioni sull'Ordine degli Assassini. Difatti, nel gennaio 1500, egli si unì agli Assassini nella loro base di Monteriggioni.[2]

Sempre nel gennaio del 1500, l'esercito di Cesare Borgia attaccò Monteriggioni, e Paganino rimase nascosto nello studio di Mario Auditore, all'interno di Villa Auditore. Quando ormai la città era invasa dagli uomini di Cesare, i sopravvissuti si erano tutti rifugiati alla villa, ultimo baluardo di difesa. Quindi, il passaggio segreto che partiva dalla biblioteca fu aperto e i sopravvissuti la attraversarono. Paganino stava per chiudere il passaggio quando arrivò anche Ezio e sua sorella, Claudia Auditore da Firenze. Paganino chiese ad Ezio dove conduceva il passaggio ed Ezio gli rispose a nord, fuori dalle mura. Ottenuta l'informazione, Paganino uscì dal passaggio segreto sostenendo che stesse andando ad aiutare la difesa, mentre Ezio chiuse il passaggio.[3]

Morte[]

Nell'agosto del 1503, subito dopo la scaramuccia alla Passione al Colosseo, Ezio vide Paganino comportarsi sospettosamente e lo riconobbe dall'attacco alla villa. Appena Ezio lo chiamò, Paganino, in preda al panico, iniziò a fuggire.[4]

Ezio lo inseguì e riuscì a bloccarlo. Quando lo affrontò, puntandogli la lama celata alla gola, si accorse che l'uomo aveva con sé dei documenti dei Borgia. L'Assassino si rese conto che il traditore dell'Ordine era proprio Paganino, e non Niccolò Machiavelli come La Volpe aveva sospettato. Paganino, provocatoriamente, dichiarò "Lunga vita ai Borgia!", prima di suicidarsi pugnalandosi alla gola con la lama celata di Ezio.[4]

Curiosità[]

  • Paganino è protagonista di alcune differenze tra Assassin's Creed II e Assassin's Creed: Brotherhood e i loro adattamenti letterari. Infatti, Paganino appare in Assassin's Creed: Rinascimento assieme a Ugo nella scena in cui trasportano Rosa in salvo al loro quartier generale con l'aiuto di Ezio, mentre nella medesima scena mostrata nel videogioco corrispondente egli è stato sostituito da un normale ladro. L'altra differenza coinvolge la sua morte, in Assassin's Creed: Fratellanza Paganino si divincola dalla presa di Ezio e si uccide infilandosi al petto la propria arma, mentre nel videogioco egli si pugnala alla gola con la lama celata che Ezio gli stava puntando.
  • Il suicidio di Paganino mostrato nel videogioco è molto simile a quello di un corriere in Assassin's Creed: Lineage. Lì, il padre di Ezio, Giovanni Auditore da Firenze, catturò un messaggero appena inviato da Marco Barbarigo e lo minacciò con la sua lama celata. Tuttavia, mentre Paganino si limitò a pronunciare "Lunga vita ai Borgia" come ultime parole, il messaggero di Barbarigo affermò con aria di sfida "Non sta a te disporre della mia vita e i miei segreti verranno con me. Ci vediamo all'inferno." prima di spingere la lama di Giovanni verso la propria gola, uccidendosi.

Galleria[]

Apparizioni[]

Fonti[]

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