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Eraicon - TemplariEraicon-Origins


"L'Ordine è eterno. Tu sei effimero."
―Ptahmose a Bayek dopo che questi lo ha ucciso.[src]

L'Ordine degli Antichi, conosciuti nel collettivo segretamente come Il Serpente, è stata una segreta organizzazione che operò nell'Antico Egitto e in altri paesi del mondo antico, tra cui la Repubblica Romana, con lo scopo di usare i manufatti degli antichi dei per promuovere la pace e il progresso secondo il loro punto di vista di un mondo controllato dal loro Ordine.

Durante la tarda dinastia tolemaica in Egitto, l'Ordine governò l'Egitto dietro le quinte sfruttando il giovane faraone, Tolomeo XIII, come loro burattino.

Dopo la morte di Tolomeo, hanno dato il loro sostegno a Cleopatra e Giulio Cesare, il secondo dei quali ha permesso che il loro potere si potesse espandere in tutta la Repubblica romana. L'Ordine degli Antichi alla fine si evolverà nell'Ordine dei Templari.

Storia

Fondazione

L'Ordine degli Antichi venne fondato dal faraone egizio, Smenkhkare, intorno al 1334 a.C., con lo scopo di trovare e sfruttare i vari manufatti appartenuti agli dei, cioè i membri della Prima Civilizzazione. Dopo aver scoperto la cripta degli Isu Eeyoo Sekedoo Aat, Smenkhkare decise di costruire la sua tomba collegata alla cripta per poter nascondere l'ingresso ad eventuali visitatori indesiderati.

Dinastia tolemaica

Durante la metà del I secolo a.C. Flavio Metello, proconsole romano della Cirenaica, divenne il leader dell'Ordine degli Antichi e conosciuto come Il Leone.

In Egitto, ora sotto il governo dei tolemaici, era sotto l'influenza dell'Ordine degli Antichi, dato che i suoi membri ricoprirono i ruoli più importanti nella società e politica egizia: Eudoro e Potino, furono i consiglieri del giovane Tolomeo XIII giostrandolo a loro piacimento; Lucio Settimio fu il comandante dei gabiniani, guardie a protezione del faraone. Ad un certo punto, in quel periodo, l'Ordine entrò in contatto con una Mela dell'Eden, con la quale riuscirono a scoprire alcuni misteri.

Quando il giovane Tolomeo XIII salì al trono come co-regnante dell'Egitto insieme alla sorella e moglie Cleopatra nel 51 a.C., l'Ordine scelse di manipolare Tolomeo, più facilmente manipolabile a causa della sua immaturità, irresponsabilità e giovane età, mentre Cleopatra, più grande quindi anche più matura e razionale sarebbe stata difficile da manipolare; quindi attraverso Eudoro e Potino, consiglieri del faraone bambino, lo manipolarono convincendogli di esiliare la sorella dal trono e mantenere tutto il potere.

Morte di Khemu

Tolomeo esiliò la sorella dal trono nel 49 a.C. e inconsapevolmente divenne un burattino dell'Ordine, che incominciò a governare l'intero Egitto dietro le quinte e grazie anche ai suoi membri influenti sparsi nelle varie regioni del regno.

Nello stesso anno, l'Ordine degli Antichi scoprì una cripta degli Isu sotto il Tempio di Amon, dove visse l'Oracolo di Amon, nell'oasi di Siwa. Per arrivare senza dare nell'occhio sfruttarono la visita del faraone in quel villaggio e inviarono nella corte reale cinque membri: Il Leone, L'Airone, Lo Sciacallo, L'Ibis e lo Scorpione. Arrivati davanti alla cripta, sapendo che la Mela fosse la chiave per aprirla non sapevano però come, quindi interrogarono tutti i sacerdoti del tempio, ma senza successo.

Sapendo che Bayek, il medjay e protettore del villaggio, conosceva tutti i segreti di Siwa inviarono contro di lui un gruppo di guardie tolemaiche per catturarlo convinti che conoscesse anche il segreto della cripta. Per paura di fallire nuovamente rapirono anche Khemu, il figlio del medjay, per costringerlo a parlare. Le guardie convinsero Chenzira, amico di Khemu, di accompagnarli da Bayek. Il medjay chiamato da una delle guardie venne attirato in un'imboscata e catturato.

Durante la notte Bayek fu portato alle porte del Tempio di Amon, dove lo attendeva l'Ibis, un tizio mascherato, che in seguito lo accompagnò all'ingresso della cripta. Lì, Bayek scoprì che anche suo figlio Khemu fu catturato dagli strani individui mascherati, quest'ultimi interrogarono Bayek su come aprire la cripta con lo strano manufatto, ma il medjay non conoscendo neanche il luogo non seppe accontentare i cinque mascherati. L'interrogatorio venne interrotto dall'arrivo di una guardia che avvisava i mascherati dell'arrivo del faraone nel Tempio. Due di loro rimasero indietro a sorvegliare che i prigionieri non scappassero, ma gli davano pur sempre le spalle, mentre gli altri tre andarono a distrarre il faraone. Khemu sfruttò il momento per rubare un coltello da uno dei due e darlo a suo padre per liberarlo, ma vennero interrotti subito. I cinque mascherati non vedendo la cripta aperta minacciarono Bayek di uccidergli il figlio. Bayek riuscì a liberarsi in tempo con il coltello e affrontò i vari mascherati e con il coltello cercò di pugnalare Il Leone, che sfruttando la spinta del medjay reindirizzò il coltello verso Khemu, uccidendolo. Subito dopo Lo Sciacallo colpì Bayek in testa convincendosi che fosse morto, mentre in realtà perse solo i sensi.

La vendetta del medjay

Bayek e Aya, furiosi per la morte del loro unico figlio, partirono alla caccia dei mascherati che avevano ucciso il loro figlio a Siwa. Intanto, l'Ordine degli Antichi fece nominare dal faraone, Medunamun come Oracolo di Amon e gli diedero il manufatto e il compito di studiare la cripta e di trovare un modo alternativo per entrare. Il resto dei membri continuò a mantenere sotto la sua morsa le varie regioni d'Egitto e il faraone stesso. Rudjek, membro dell'Ordine e uno dei mascherati, nomarca del nomo di Saqqara, venne trovato da Bayek. Quest'ultimo lo seguì fino alla Piramide romboidale di Snefru, ma si dovette scontrare prima con la guardia del corpo dell'Airone, Ipato. Lo scontro si rivelò duro ma il medjay riuscì lo stesso a vincere. Rudjek cercò di distrarlo con delle minacce ma il medjay rispose e prima che si potesse avvicinare L'Airone gli tirò un coltello. Bayek fermò il coltello con la maschera dell'Ordine di Rudjek, con la quale glielo conficcò in testa, uccidendolo.

Nel mentre l'Ordine degli Antichi convinse il faraone Tolomeo XIII a nominare Medunamun come il nuovo Oracolo di Amon a Siwa. Medunamun fece sia gli interessi del faraone, soggiogando la popolazione al volere di Tolomeo, sia gli interessi dell'Ordine, studiando un modo alternativo per aprire la cripta. Medunamun venne informato anche della morte di Rudjek durante la sua permanenza a Siwa.

Nel 48 a.C., Bayek ritornò a Siwa per uccidere Medunamun, quindi, si incontrò con Hepzefa, suo caro amico e nuovo medjay di Siwa. Quest'ultimo informò Bayek della tirannia del nuovo Oracolo di Amon esercitata verso gli abitanti del villaggio. Ma vennero interrotti dall'arrivo delle guardie tolemaiche inviate da Medunamun per catturare Hepzefa e Bayek a causa della morte di Rudjek. Bayek aiutò Hepzefa ad eliminare le guardie e dopo averlo aiutato anche nei problemi del villaggio, decise di uccidere Medunamun nel Tempio di Amon. Nonostante fosse un luogo ben sorvegliato e Medunamun avesse una scorta, Bayek riuscì ad ucciderlo lo stesso, e prima che morisse, Bayek gli rubò il globo con la quale gli spaccò la testa, dopo che Medunamun lo fece infuriare parlando di Khemu.

Aya, intanto, di permanenza ad Alessandria scoprì che un nobile greco Atteone era anch'egli membro dell'Ordine degli Antichi, scoprendo una delle loro maschere a casa sua. Quindi, Aya attese l'arrivo del nobile e lo uccise. Subito dopo venne scoperta da Ktesos, amico e confratello di Atteone, che la inseguì fino a casa della donna. Quest'ultima consapevole di essere seguita si nascose in casa e dopo un breve scontro riuscì a prevalere su Ktesos, uccidendolo. La morte di Ktesos, però attirò l'attenzione di Gennadio, alleato dell'Ordine, che mise sottosopra vari quartieri della città per stanarla.

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