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Nicolao di Sparta, conosciuto come Lupo di Sparta, era un generale spartano vissuto nel V secolo a.C. Sposatosi con Myrrine, la figlia di re Leonida, fece da patrigno a sua figlia Kassandra e diventò padre di Alexios. In seguito alla presunta morte di entrambi i figli decise di adottare Stentore.

Trovatosi a fare da genitore alla nipote di Leonida, Nicolao la addestrò fin da piccola per farla essere all'altezza della fama e del valore di suo nonno. Tuttavia, una catastrofe cadde sulla famiglia quando la Pizia profetizzò la distruzione di Sparta a causa della nascita di suo figlio Alexios. Quando Alexios venne gettato da un anziano della città da una rupe sul Monte Taigeto, Kassandra cercò di salvarlo ma uccise nel tentativo l'anziano, condannandosi immediatamente a morte. Nicolao rispettò la sentenza e fece cadere anche la figliastra nel dirupo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Nicolao si sposò con la figlia di re Leonida I di Sparta, Myrrine, adottando così la figlia che lei ebbe da una precedente relazione col filosofo Pitagora, Kassandra. Nonostante tutto, Nicolao trattò Kassandra come se fosse sua figlia e mantenne assieme alla moglie il segreto sulla sua paternità. Nel 446 a.C. i due ebbero un figlio chiamato Alexios. Per via della famiglia da cui discendeva, Nicolao impartì un serio addestramento a Kassandra, nella speranza che anche lei portasse gloria alla famiglia.

Fatti del Monte Taigeto[modifica | modifica sorgente]

Quell'anno una tragedia colpì la sua famiglia quando la Setta di Cosmos manipolò la Pizia per farle proclamare che l'esistenza di Alexios avrebbe condotto Sparta alla rovina. Di conseguenza, il neonato venne condannato a morte nonostante le proteste di Myrrine.

Nicolao e la sua famiglia vennero portati sul Monte Taigeto, dove attesero l'esecuzione della sentenza. Ignorando le suppliche di Myrrine Nicolao rimase freddamente fedele alle leggi spartane. Appena Alexios venne gettato dal dirupo da un anziano Kassandra intervenne per cercare di salvare il fratello, finendo per buttare anche lui dal baratro. Istigato dai presenti, Nicolao ignorò nuovamente la disperata Myrrine e punì le azioni di sua figlia applicando personalmente la sua condanna a morte. Prendendola per il braccio, Nicolao portò Kassandra sull'orlo del precipizio e la lasciò cadere dopo averla fissata per un breve momento.

In seguito all'incidente Myrrine non riuscì a perdonare le azioni di Nicolao e si separò da lui quando lasciò Sparta. Tempo dopo incontrò il giovane Stentore, che riuscì ad impressionarlo con le sue abilità. Nicolao decise di adottarlo e lo crebbe addestrandolo prima di portarlo in battaglia al suo fianco.

Incontro con Kassandra[modifica | modifica sorgente]

Quando scoppiò la Guerra del Peloponneso Nicolao era già diventato generale dell'esercito spartano, che aiutò a conseguire numerose vittorie. Le sue abilità lo fecero diventare un eroe di guerra e venne soprannominato "Lupo di Sparta". La sua bravura divenne fonte di preoccupazione per il membro della Setta di Cosmos Elpenore, che incaricò appositamente una misthios di ucciderlo.

Nel 431 a.C. Nicolao fu inviato in Megaride per conquistare la città di Megara assieme a Stentore. Le operazioni del suo esercito vennero supportate da una misteriosa misthios, che sabotò i rifornimenti ateniesi e uccise il loro mercenario Ircano l'astuto.

In seguito al successo spartano nella conquista della Megaride, Nicolao chiese di incontrare la misthios di persona in cima ad una rupe. Lì scoprì che la misthios fosse Kassandra, sopravvissuta alla caduta e incaricata di ucciderlo. Quando interrogò suo padre riguardo le sue azioni, Nicolao le rispose di aver fatto solo il suo dovere da spartano. Nonostante il suo desiderio di vendetta, Kassandra decise di risparmiare la vita di suo padre. Nicolao decise poi di rivelarle di non essere il suo padre biologico, invitandola a cercare la madre per saperne di più prima di sparire dall'accampamento.

La fuga di Nicolao fece crescere molte voci che si diffusero tra gli spartani. Molti crederono che fosse morto, mentre altri sospettavano che avesse disertato o che fosse semplicemente sparito. Senza nessuna notizia su di lui, Sparta lo dichiarò morto.

Ritorno in guerra[modifica | modifica sorgente]

In seguito alla scomparsa di Nicolao, suo figlio adottivo Stentore venne nominato polemarco del suo esercito e venne inviato in Beozia per prendersi la regione da Atene. Attorno al 427 a.C. Nicolao tornò dal suo esilio volontario e decise di aiutare di nascosto Stentore nella sua conquista. Nicolao riuscì a rintracciare il campione di Boezia Aristeo nel forte di Gla. Subito dopo aver ucciso in battaglia Aristeo, Nicolao venne trovato da Kassandra, anche lei sulle tracce del campione per aiutare Stentore. Poco dopo, i due si separarono nuovamente.

In seguito alla battaglia Stentore accusò Kassandra di aver ucciso Nicolao e decise di affrontarla per vendicare suo padre, che però si fece avanti tempestivamente per evitare lo scontro tra i suoi figli adottivi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il nome Nicolao (Νικολαος) significa "vittoria del popolo".
  • Mentre Assassin's Creed: Odyssey consente al protagonista di decidere se uccidere o risparmiare Nicolao, il romanzo conferma che è stato risparmiato.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

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