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Loki fu un Isu appartenente a un gruppo conosciuto come Aesir. Fu successivamente ricordato come dio dell'astuzia e dell'inganno nelle mitologie norrene e germaniche.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua vita Loki si sposò con Sigyn. In seguito, ebbe un'altra relazione con la Isu Aletheia, con cui ebbe tre figli: Fenrir, Jörmungandr ed Hel. Odino fece però imprigionare Fenrir con delle accuse che Loki definì false. Per vendicarsi di ciò Loki uccise Baldr, figlio di Odino, utilizzando del vischio, osservando da lontano la reazione disperata di Odino alla morte del figlio.

Tempo dopo Aletheia si ammalò mortalmente, perciò Loki pur di salvare la sua amata trasferì la sua coscienza all'interno del Bastone di Ermete Trismegisto. Fu solo in seguito che i due scoprirono che Giove, Giunone e Minerva avessero sviluppato un potenziale settimo metodo di salvezza, simile al quinto, che consentiva agli Isu di impiantare i propri ricordi nel patrimonio genetico umano. Loki e Aletheia pianificarono di sfruttare questo piano a loro vantaggio, nonostante Loki disse alla sua amata che la sua rinascita avrebbe impiegato eoni.

Nel giorno della Grande Catastrofe Loki si introdusse nella struttura progettata per lo scopo, dove attese che Odino e i suoi alleati se ne andassero prima di colpire, uccidendo le guardie e gli scienziati presenti. Loki uccise poi un Isu rimasto indietro che aveva appena finito con la procedura prima di sottoporvisi a sua volta. La sua entità si reincarnò millenni dopo in Basim Ibn Ishaq.

Lascito[modifica | modifica sorgente]

Negli anni 870 un gruppo di cultisti maledissero la città di Jorvik posizionando un manufatto maledetto in un cerchio rituale nello Eurviscire, nella speranza che la città bruciasse e si arrendesse al giogo di Loki.

Loki aveva un pezzo dedicato a lui nel gioco di dadi Orlog. Il pezzo "Trucco di Loki" poteva bandire da uno a tre dadi dell'avversario per il turno successivo. Un uomo anglosassone di Jorvik era in possesso di questo pezzo, che diede alla guerriera vichinga Eivor Varinsdottir del clan del Corvo dopo essere stato sconfitto da quest'ultima.

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

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