Assassin's Creed Wiki
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Layla Hassan (1984) è un'ex dipendente della Abstergo Industries e membro della Confraternita degli Assassini. Costretta a lasciare l'Abstergo in seguito al tentato omicidio da parte dei Templari, le venne poi offerta una posizione negli Assassini dal loro capo, William Miles.

Inizialmente riluttante, Layla si unì comunque agli Assassini e divenne un membro importante della Confraternita, che le affidò il comando di una sua squadra nel giro di un anno. Nel 2018 la sua esplorazione nei ricordi della mercenaria greca Kassandra la portò nel complesso Isu di Atlantide, dove ricevette il Bastone di Ermete Trismegisto dalla stessa Kassandra.

Con il Bastone in suo possesso, Layla strinse un contatto con la Isu Aletheia, la cui coscienza era stata replicata nel Bastone con l'intento di arrivare a lei, designata come l'erede dei ricordi.

Biografia[]

Primi anni[]

Layla nacque nel 1984 al Cairo, in Egitto, da Ashraf e Zeniab Hassan. Quando Layla era ancora una bambina la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti, stabilendosi nel Queens, a New York. Lì Layla crebbe insieme ai suoi due fratelli più piccoli, Rami e Kaden, e ottenne la cittadinanza statunitense tramite il processo di naturalizzazione.

Durante la sua infanzia Layla faceva spesso arrabbiare i suoi genitori per via della sua abitudine a smontare i suoi giocattoli piuttosto che giocare con loro. Da piccola non le piacevano le sorprese e gli oggetti che le sembravano funzionare per magia. Crescendo, Layla mostrò una tendenza a non rispettare le regole, specialmente quelle scolastiche, per via di un'esperienza spiacevole avvenuta in un'occasione quando venne punita nonostante la sua aderenza alle regole. Ciò cementò la sua inclinazione a fronteggiare le autorità.

A un certo punto della sua adolescenza, Layla divenne una grande fan della band Rha Victoria, che incontrò di persona dietro le quinte dopo un loro concerto al Madison Square Garden nel 2000.

Dopo le scuole superiori, il padre di Layla le fece pressioni per convincerla a iscriversi all'università, nonostante i suoi piani di interruzione degli studi. Tuttavia, data la sua propensione all'ingegneria, suo padre la convinse nel 2006 a iscriversi all'Università della California di Berkley, al corso di ingegneria elettronica.

Impiego all'Abstergo[]

All'università di Berkeley venne contattata da Sofia Rikkin, che attraverso il programma Young Innovators della Abstergo, la aiutò ad avviare una carriera all'interno dell'azienda. Layla accettò subito la proposta di lavoro e abbandonò l'università nel marzo 2006, nonostante i genitori fossero contrari. Nel corso degli anni Layla, che venne inizialmente assegnata alla divisione Abstergo Fitness, si scontrò varie volte con le regole dell'azienda a causa delle sue trasgressioni dei protocolli, problemi che non la aiutarono a far carriera e a farle ottenere la promozione che tanto desiderava per poter lavorare al Progetto Animus. Infatti Sofia Rikkin, che conosceva Layla e sapeva di cosa fosse capace, le chiese una mano con il suo Animus. Layla offrì il suo aiuto volentieri e le chiese di farsi assumere nel suo Progetto Animus ma Sofia, nonostante fosse grata dell'aiuto, rifiutò a causa dei vari comportamenti di Layla contro le regole. Durante i suoi undici anni di lavoro all'Abstergo non fu mai informata dell'appartenenza di quest'ultima all'Ordine dei Templari, ma Layla cominciò ad avere dei dubbi sulle scomparse dei vari impiegati e dirigenti dell'azienda.

Rivoluzione egiziana[]

Nel gennaio 2011 scoppiarono diverse proteste in Egitto contro l'allora presidente Hosni Mubarak e il suo regime. Sentendo il dovere di partecipare alla rivoluzione, Layla chiese il permesso di lasciare momentaneamente il lavoro per tornare nella sua patria. Una volta in Egitto, partecipò alle dimostrazioni di piazza Tahir. Nonostante la sua conoscenza minima dell'arabo, riuscì comunque a farsi coinvolgere fortemente nella cultura dei giovani rivoluzionari del Paese. Layla aiutò i suoi nuovi amici nella comunicazione sui social media e nell'hacking digitale in contrasto al tentativo di censura da parte del governo.

Nel luglio del 2013, in seguito al golpe che installò Abdel Fattah al-Sisi come presidente, Layla decise di tornare negli Stati Uniti per continuare a lavorare per l'Abstergo. Le venne consegnato il suo Animus portatile, ma la sua soddisfazione sul lavoro non crebbe rispetto a prima. Gli scarsi contatti con Sophia fecero arrabbiare Layla, che sperava ancora in una crescita professionale.

Per i tre anni seguenti Layla tornò a lavorare all'Abstergo, questa volta nella divisione Ricerche storiche, mentre nel frattempo modificava in segreto il suo Animus per renderlo in grado di leggere il DNA di persone non collegate a lei e anche DNA eccessivamente danneggiato. Nel frattempo, continuò a collaborare con Sophia alla creazione dell'Animus Aerie, sperando nella speranza che ciò le avrebbe garantito un posto nella squadra al lavoro sull'Animus. Tuttavia, in seguito alle ripetute sanzioni subite per varie violazioni alle regole, Sophia si stancò di Layla interruppe i contatti con lei nell'agosto 2016. In seguito a un attacco da parte degli Assassini all'Abstergo Foundation Rehabilitation Center di Madrid nell'ottobre dello stesso anno, tutti i contatti con Sophia si interruppero. Due mesi dopo, in seguito alla morte del padre di Sophia, Layla cercò di contattarla per sincerarsi delle sue condizioni.

Missione per l'Abstergo[]

Nel 2017 Layla e la sua migliore amica, Deanna Geary, vennero assegnate da Simon Hathaway a una missione, con lo scopo di trovare e recuperare un manufatto nel Deserto di Qattara, in Egitto. Durante la spedizione Layla scoprì che il manufatto non era altro che la mummia di Bayek, colui che fondò insieme a sua moglie Amunet gli Occulti, che in futuro sarebbero diventati la nota Confraternita degli Assassini. Senza informare i suoi superiori, Layla utilizzò il suo Animus portatile per rivivere i ricordi di Bayek al fine di dimostrare di meritare un posto nel Progetto Animus.

Mentre riviveva i ricordi di Bayek, Layla subì l'effetto osmosi, grazie a cui imparò ad arrampicarsi e riuscì a trovare la mummia di Aya, la moglie di Bayek, insieme alla sua lama celata. Intanto l'Abstergo, non avendo ricevuto comunicazioni dalla squadra, formò un team per rintracciare e uccidere Layla e Deanna. Mentre Deanna venne uccisa da Juhani Otso Berg, Layla sfruttò le varie abilità apprese per osmosi per neutralizzare gli uomini inviati a ucciderla.

Layla incontra William Miles

La sua sessione successiva nell'Animus venne poi interrotta da William Miles, mentore della Confraternita degli Assassini, che cogliendo la situazione attuale di Layla le offrì un posto nella Confraternita. Non avendo altra scelta, accettò di seguirlo, ma si rifiutò di aderire come membro.[1]

Lavoro per gli Assassini[]

Nel giro di poco tempo, non solo Layla si unì agli Assassini, ma strinse anche amicizia con alcuni di loro, tra cui Charlotte de la Cruz, Arend Schut-Cunningham e Harlan Cunningham. A Layla venne affidato il comando di una squadra, a cui venne assegnata una missione in Quebec insieme a Kiyoshi Takakura e la dottoressa Victoria Bibeau. Insieme, i due cercarono all'interno della Basilica-Cattedrale di Notre-Dame de Québec una reliquia appartenente ai Frati Minori Recolletti. La cose iniziarono ad andare storte quando vennero affrontati da agenti dell'Abstergo, ma il passato di Kiyoshi nella yakuza lo aiutò a salvare Layla dal pericolo.

Il "Libro perduto" di Erodoto[]

Layla con la Lancia di Leonida

Messa alla ricerca del manufatto Isu conosciuto come Bastone di Ermete Trismegisto, Layla scoprì un "Libro perduto" scritto da Erodoto, il primo storico greco conosciuto. Dal suo lavoro, scoprì della misthios spartana Kassandra in possesso di un'arma Isu: la Lancia di Leonida, che trovò insieme al libro. Utilizzando un campione di sangue presente sulla lancia, Layla rivisse attraverso l'Animus i ricordi di Kassandra, sotto la supervisione di Victoria.

Dopo aver rivissuto il ricordo di Kassandra sulla sua prima scoperta di Atlantide, Layla partì da Londra insieme alla sua squadra, composta da lei, Victoria, Kiyoshi e la storica Alannah Ryan, a bordo della nave Altaïr II, nella speranza di trovare un'entrata subacquea per l'antica città. Layla riuscì ad arrivare al suo accesso, ma non trovando nulla per aprire decise di continuare a esplorare i ricordi di Kassandra per scoprire di più.

Layla tiene in mano il Bastone

Ottenute le informazioni necessarie all'apertura della città, Layla riallineò gli specchi che riflettevano dei fasci di luce, riattivando i meccanismi della cripta in cui si trovava. Fu in quel momento che incontrò la stessa Kassandra in persona, tenuta in vita attraverso i millenni dal Bastone di Ermete Trismegisto. Kassandra la avvertì che Templari e Assassini rappresentassero ordine e caos, entrambi distruttivi per il mondo, e che il suo ruolo fosse quello di portare finalmente equilibrio. Kassandra le chiese di distruggere tutti i Frutti dell'Eden una volta portato a termine il suo compito e passò quindi il Bastone nelle mani di Layla. Kassandra perse così la sua immortalità e spirò tra le braccia di Layla, che tornò nell'Animus per proseguire nelle sue ricerche.

Sblocco del Sigillo di Atlantide[]

Continuando a esplorare i ricordi di Kassandra, Layla vide un ologramma della Isu Aletheia, che si offrì di guidare Kassandra a imparare come maneggiare il Bastone fino al momento in cui l'avrebbe passato a Layla, a cui si riferiva come "erede dei ricordi". Uscita dall'Animus, Layla ascoltò la voce di Aletheia proveniente dal Bastone istruirla a identificare tre simboli per sbloccare il Grande Sigillo di Atlantide. Con l'aiuto dei ricordi di Kassandra e dell'Altaïr II, Layla identificò i simboli all'interno delle tombe di Agamennone, Orione e Eteocle.

Nel mentre delle esplorazioni, Victoria espresse le sue preoccupazioni per il benessere di Layla, mentre Layla provò ad avvertirla della presenza di un "intruso" intento a fermarla. Sapendo che solo lo scultore Fidia conoscesse il significato di quei simboli, Layla utilizzò il DNA del fratello di Kassandra, Alexios, responsabile dell'omicidio dello scultore. Durante la sessione l'Animus rischiò di provocare forti danni a Layla, e Victoria fu costretta a tirarla fuori da remoto.

Dopo aver sentito da Aletheia che l'intruso fosse un uomo, Layla perse i contatti con l'Altaïr II, che venne attaccata dalla Squadra Sigma dell'Abstergo. Inconsapevole dell'esito dello scontro, Layla si occupò di sbloccare il sigillo, concludendo che le tre parole che Fidia continuò a ripetere ad Alexios prima di morire ("Itira! Korgath! Metin!") fossero le parole d'ordine di cui aveva bisogno. Subito dopo aver pronunciato le parole Layla venne contattata da Victoria, che la tranquillizzò sull'esito positivo dello scontro. Victoria le chiese di attenderla prima di entrare, mentre Alannah le disse che la nave sarebbe rimasta momentaneamente in silenzio radio per motivi di sicurezza.

Prove di Atlantide[]

Ristabilito il contatto, Layla scoprì che Otso Berg in persona stesse intercettando le loro conversazioni. Victoria la raggiunse, e le due vennero accolte da Aletheia nella grande sala del trono di Atlantide. Lì Aletheia chiese a Layla di vivere attraverso l'Animus le prove affrontate da Kassandra all'interno delle simulazioni da lei create per imparare a padroneggiare il Bastone, per non cadere sotto la sua influenza e corruzione.

Layla iniziò quindi a esplorare la simulazione dell'Elisio attraverso l'Animus, ma con l'arrivo della Squadra Sigma, Victoria fu costretta a farla uscire forzosamente dall'Animus per fronteggiare il pericolo. Grazie all'aiuto del Bastone, Layla fu in grado di respingere gli agenti inviati, e ne risparmiò uno per fargli recapitare a Berg l'invito a presentarsi di persona di fronte a lei.

Layla accanto al corpo di Victoria

Mentre Layla continuava con i ricordi di Kassandra, il suo atteggiamento divenne sempre più aggressivo, tant'è che Victoria decise di tirarla fuori dall'Animus e prenderle il Bastone, convinta che l'effetto osmosi la stesse danneggiando. Layla si arrabbiò con la sua compagna e le strappò di mano il manufatto, utilizzandolo poi in uno scatto d'ira per colpirla. Realizzando di averla uccisa, Layla rimase orrificata dalle sue azioni, mentre Aletheia iniziò a credere di aver sbagliato le sue previsioni. Layla si prese quindi del tempo per riflettere.

Layla affronta Otso Berg

Nonostante le preoccupazioni di Aletheia, Layla riuscì a convincerla di lasciarle finire le prove nella simulazione sotto la sua sorveglianza. Dopo aver rivissuto il completamento della missione di Kassandra, Layla venne svegliata freneticamente da Aletheia, che la informò dell'arrivo dell'intruso. Confrontandosi con lui, Layla scoprì che Otso fosse sulle sue tracce sin dal ritrovamento del libro di Erodoto. Layla cercò di negoziare offrendo il suo aiuto tramite il Bastone per curare sua figlia Elina, ma Otso tagliò corto pretendendo con la forza il Bastone.

I due si affrontarono, ma Layla riuscì facilmente a vincere grazie al manufatto con cui lo ferì gravemente, facendogli perdere l'uso delle gambe. Mentre Berg restava a terra svenuto per le ferite riportate, Layla si avvicinò al corpo di Victoria, da cui prese l'auricolare per rientrare in contatto con Alannah, che informò degli ultimi avvenimenti prima di chiederle di organizzare la sua estrazione.

Caratteristiche e personalità[]

Layla è una ragazza intraprendente e sicura di sé. Odiava le regole e non rispettava i vari protocolli dell'Abstergo portandola a non ricevere il rispetto dei suoi colleghi come ad esempio quando Juhani Otso Berg occupava il parcheggio di Layla. Le varie azioni fuori dal protocollo di Layla la portarono a non avere neanche il lavoro che tanto desiderava nel Progetto Animus di Sofia Rikkin. Nonostante tutte le persone che conobbe all'interno dell'azienda le dissero più e più volte di rigare dritto per avere il posto che desiderava, Layla continuò a fare di testa sua, infatti nell'ultima missione per l'Abstergo, rifiutò di contattare l'azienda e sequenziò i ricordi dei due soggetti senza il consenso di quest'ultima. Quest'ultima violazione portò l'azienda a formare un team per ucciderla, che fallì.

Galleria[]

Note[]

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