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Khemu (56 a.C. - 49 a.C.) è stato il figlio di Bayek, il medjay di Siwa, e di Aya, sua moglie.

Nel 49 a.C., venne preso in ostaggio da alcuni membri dell'Ordine degli Antichi per costringere suo padre ad aprire la cripta di Siwa, situata sotto il tempio di Amon, per loro; quando i due opposero resistenza, Flavio Metello, uno dei membri dell'Ordine, uccise Khemu. La morte del loro amato figlio portò la coppia a separarsi e a dare la caccia all'Ordine in tutto l'Egitto. La lotta contro l'Ordine li portò a fondare un'organizzazione parallela e segreta, gli Occulti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Khemu nacque nel 56 a.C. a Siwa, dove crebbe assieme ai suoi genitori, Bayek e Aya. Suo padre lo addestrò, insegnandogli a combattere, a cacciare e infondendogli i valori del medjay, con il pensiero che un giorno avrebbe preso il suo posto da medjay a Siwa.

A volte visse delle piccole avventure con Chenzira, il suo miglior amico.

Cerchi di pietre[modifica | modifica sorgente]

Per molte notti suo padre lo portò in un cerchio di pietre, situato nella periferia di Siwa. Lì, Bayek insegnò a Khemu le varie costellazioni delle divinità egizie e gli ideali che ognuno di loro simboleggiava. Una notte Bayek rivelò a Khemu che suo nonno gli aveva raccontato che i cerchi di pietre, oltre a mostrare gli dei tra le stelle, mostravano il posto nel mondo di ogni singolo individuo. Khemu rispose al padre di voler trovare ogni cerchio di pietre, la Grande Sfinge e le Piramidi di Giza per trovare il suo posto nel mondo. Queste parole rimasero incise nella mente di Bayek promettendosi di realizzare questo sogno per lui dopo la sua morte.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Nel 49 a.C., il faraone Tolomeo XIII fece visita all'oasi di Siwa, dove si tenne una cerimonia in suo onore al tempio di Amon. L'Oracolo di Amon incaricò il medjay di cacciare uno stambecco e prendere la sua pelle per la cerimonia. Bayek utilizzò il tempo per allenare Khemu nel tiro con l'arco ma vennero interrotti da Chenzira per comunicare all'amico di aver trovato una caverna piena di iene. Sebbene Khemu fosse inizialmente entusiasta di partecipare all'avventura, quando sentì quante iene ci fossero, cominciò ad aver paura cambiando idea. Mentre Chenzira lo prese in giro, Bayek decise di portarli a caccia con sè, visto che doveva già cacciare uno stambecco per l'Oracolo.

Chenzira accompagnò i due fino all'oasi, dove trovarono un gruppo di stambecchi, ma si dovette separare da loro per ritornare dalla mamma che lo aspettava. Intanto Bayek riprese la caccia insieme a Khemu riuscendo ad uccidere lo stambecco con un colpo al cuore. I due si affrettarono a ritornare al villaggio per consegnare la pelle dello stambecco e Khemu confessò al padre di essere un fifone e di non riuscire a diventare un medjay. Bayek allora decise di fare una deviazione per Punto Halma, raccontando a Khemu che suo padre, Sabu, lo aiutò a superare le sue paure quando era bambino. Lì, Bayek accompagnò suo figlio sulla sporgenza di una scogliera che domina sull'oasi di Siwa e gli dette le stesse istruzioni che suo padre dette prima a lui: "salta". Ma il ragazzo fallì, con grande delusione di Bayek, e prima che Khemu potesse riprovarci e correggere l'errore di prima, vennero interrotti da alcune urla di Chenzira, preso da alcuni soldati tolemaici. Non convinto delle loro vere intenzioni, Bayek mandò Khemu a casa, mentre lui sistemò la faccenda con le guardie scoprendo che si trattò di un'imboscata per catturarlo.

Khemu corse per ritornare a casa ma venne catturato da altri soldati tolemaici e portato alla cripta sottostante il Tempio di Amon, dove quattro membri mascherati dell'Ordine degli Antichi lo presero come ostaggio. Poco dopo si aggiunsero un altro membro mascherato dell'Ordine degli Antichi e Bayek, sconfitto e catturato durante l'imboscata. I mascherati credettero erroneamente che Bayek, in quanto medjay, conoscesse tutti i segreti di Siwa, e quindi anche l'accesso alla cripta, e per costringerlo a parlare presero Khemu come ostaggio. Durante l'interrogatorio, vennero interrotti da una guardia che li annunciò dell'arrivo del faraone nella stanza, pertanto, intenzionati a non essere scoperti, andarono a distrarre il faraone. Facendosi coraggio, Khemu rubò il coltello a uno dei due mascherati e cercò di liberare il padre, ma vennero interrotti subito dall'arrivo dei mascherati che, disperati per il poco tempo che tenevano, cominciarono a minacciare Bayek dicendogli che avrebbero ucciso il figlio. Bayek, ancora in possesso del coltello, riuscì a liberarsi e a colpire i vari mascherati e si scagliò con il coltello verso Il Serpente, che sfruttò la spinta di Bayek per reindirizzarlo verso Khemu, uccidendolo.

Lascito[modifica | modifica sorgente]

Nonostante avesse vissuto brevemente, la sua morte innescò vari eventi che portarono i suoi genitori a fondare gli Occulti, un gruppo segreto che avrebbe combattuto l'Ordine degli Antichi, che si sarebbero diffusi in tutto il mondo conosciuto e che un giorno si sarebbe evoluta nella Confraternita degli Assassini.

Infatti sia Bayek che Aya partirono in una caccia contro l'Ordine degli Antichi per vendicare la morte del loro figlio. Nel 47 a.C. la maggior parte dei membri dell'Ordine degli Antichi era stata assassinata dai due a parte Settimio e Flavio, assassino di Khemu. Mentre Aya seguì Settimio ad Alessandria, Bayek invece seguì Flavio a Cirene. Lì, Bayek affrontò il proconsole romano in uno scontro e sebbene Flavio utilizzò il manufatto a suo vantaggio, venne ucciso. Nel vuoto, Bayek venne rassicurato da Khemu su un loro nuovo incontro nel Campo dei Giunchi, donando pace e ponendo fine alla ricerca di vendetta di Bayek.

Khemu, inoltre, era solito indossare una collana con il teschio della testa di un'aquila, che dopo la sua morte fu ereditata da suo padre. Bayek terminata la vendetta contro l'Ordine fece cadere la collana sulla sabbia e Aya raccogliendola vide il disegno che lasciò il teschio che adottò come modello per le future insegne degli Occulti e degli Assassini.

Caratteristiche e personalità[modifica | modifica sorgente]

Khemu, nonostante venisse allenato dal padre per diventare un medjay, si dimostrò sempre dubbioso e spaventato sul suo futuro da medjay. Infatti, quando Bayek lo portò sulla scogliera per fargli affrontare la paura, Khemu non ne ebbe il coraggio.

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

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