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PL Affranto.png Qui si cerca di espandere la mente degli uomini.

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Una Mela dell'Eden.

Un Frutto dell'Eden è un oggetto tecnologicamente sofisticato creato dagli Isu, in grado di stimolare una reazione nei neourotrasmettitori inseriti nel cervello umano. Ad eccezione delle Sindoni dell'Eden, la maggior parte di essi furono progettati con l'intento di controllare la mente e il corpo degli umani, le loro emozioni e i loro comportamenti. Gli Isu se ne servivano per costringere gli umani a servirli come schiavi.

I poteri dei Frutti dell'Eden lasciarono il segno sull'umanità per millenni, che finì per confonderli con la "magia" nel corso della storia. L'estinzione della civiltà Isu in seguito alla Grande Catastrofe rinforzò queste credenze, e il ricordo degli Isu svanì e mutò in miti e leggende. Gli umani non hanno le capacità tecnologiche per riprodurli, per cui essi furono soggetti a innumerevoli conflitti tra umani alla loro ricerca per realizzare i propri scopi. In particolare, costituirono una grande ossessione per l'Ordine degli Antichi e i loro successori Templari, costantemente alla loro ricerca attraverso i millenni per poter dominare l'umanità.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Nonostante le principali tipologie dei Frutti dell'Eden, come le Mele o i Bastoni dell'Eden, fossero utilizzate come strumenti per controllare l'umanità, altri di essi avevano scopi diversi. Le Spade dell'Eden sono principalmente armi capaci di emettere raffiche di energia mentre le Sindoni dell'Eden sono di natura medica, progettate per curare anche le ferite più gravi. Le diverse funzioni di questi oggetti variano ancora: molte erano capaci di piegare i pensieri di una o più persone a quelli del suo possessore, proiettare illusioni o nascondere la presenza di chi li maneggiava. Le Scatole dei Precursori, alimentate da altri Frutti dell'Eden, possono imprimere i ricordi dei propri utilizzatori in altre persone e decodificare esempi di scrittura Isu, come il Manoscritto Voynich. Altre funzioni sono ora state sorpassate dalla tecnologia umana odierna, come la proiezione di ologrammi o la capacità di comunicare a distanza fornita dai Teschi di Cristallo.

Sin dalla fine della civiltà Isu questi strumenti, apparendo sporadicamente in mani umane, acquisirono lo status di reliquie leggendarie con proprietà fenomenali. Eclissando di gran lunga la tecnologia umana, persino in epoca moderna, i Frutti dell'Eden conferirono poteri immensi ai loro possessori, che li scatenarono sulla società. Il loro utilizzo ha avuto un impatto immenso sulla storia dell'umanità: alcune delle figure di riferimento più prominenti, come Alessandro Magno, Genghis Khan, Napoleone Bonaparte e Mahatma Gandhi vennero aiutate dall'utilizzo di un Frutto dell'Eden.

Riconoscendo la loro importanza, i Frutti dell'Eden furono al centro degli scopi dell'Ordine dei Templari, che speravano di costruire attraverso il loro utilizzo un Nuovo Ordine Mondiale. La contesa per i Frutti dell'Eden tra i Templari e i loro nemici, gli Assassini, che tradizionalmente si occuparono di salvaguardarli, è stato un punto centrale della loro guerra millenaria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Era Isu[modifica | modifica sorgente]

I Frutti dell'Eden hanno una lunga storia, capace di determinare il destino dell'umanità. Durante la Guerra di Unificazione, l'Isu Efesto creò Spade dell'Eden con cui combattere. Il suo allievo Conso creò invece una Sindone dell'Eden per curare i soldati feriti. Tempo dopo, trasferì la sua coscienza all'interno del manufatto. Le Mele dell'Eden, create da Fanes nell'ambito del Progetto Anthropos, furono create per controllare le menti degli umani e renderli schiavi degli Isu.

La Isu Giunone e suo marito Aita utilizzarono i manufatti di Atlantide sugli umani, creando mostri ibridi per il loro Progetto Olimpo. Quando Poseidone lo scoprì li bandì da Atlantide, ma loro continuarono i loro esperimenti in segreto.

L'incrocio tra umani e Isu finì però per creare una nuova razza ibrida, immune agli effetti ipnotici dei Frutti dell'Eden. Nel 75010 a.C. due di loro, Adamo ed Eva, rubarono una delle Mele dai loro padroni e fuggirono dalla loro prigionia a Eden. Poco dopo si scatenò la guerra tra le due parti, che mise gli umani contro i loro creatori.

Mentre gli Isu erano preoccupati a combattere gli umani, Giove, Giunone e Minerva si occuparono di trovare un modo per proteggere la Terra dalla minaccia di un'eruzione solare. I tre si riunirono nel Grande Tempio oggi situato vicino a Turin, New York, una struttura in cui si poteva entrare solo utilizzando una Mela dell'Eden. L'apertura del cancello interno del Tempio richiedeva invece un altro manufatto Isu, definito Chiave del Grande Tempio.

A quel tempo gli Isu erano capaci di generare piccoli campi magnetici attraverso i Frammenti dell'Eden, da loro indossati come anelli. Utilizzando una tecnologia simile, sperarono di creare un campo magnetico abbastanza forte da proteggere la Terra dal Sole, ma non avendo risorse abbastanza potenti per farlo cercarono di creare campi in grado di proteggere almeno delle piccole porzioni del pianeta, fallendo però anche in questo.

Gli Isu scoprirono che quando un certo numero di umani venivano sottomessi dai Frutti dell'Eden e costretti a credere in qualcosa, i loro pensieri potevano diventare realtà. Giove, Giunone e Minerva considerarono la possibilità di sfruttare un agglomerato di immaginazione umana per salvare il pianeta, ma fallirono anche in questo.

Come terza opzione inviarono una Mela dell'Eden in orbita, seguita da altre decine, ma anche questo tentativo fallì dato che gli Isu non riuscirono a trovare il modo per controllare e dirigere i loro flussi energetici.

Solo dieci anni dopo l'inizio della ribellione umana l'eruzione solare distrusse la maggior parte della superfice terrestre e la sua popolazione, lasciando in vita solo una decina di migliaia di umani e pochissimi Isu. Gli Isu sopravvissuti finirono per essere venerati dagli umani come dèi. Sapendo che l'estinzione fosse vicina, cominciarono ad aiutare gli umani e guidare la loro cultura, cercando di aiutarli in vista di un altro cataclisma futuro.

Antico Egitto[modifica | modifica sorgente]

Nell'antico Egitto, un Frutto dell'Eden era in possesso da un membro della Prima Civilizzazione: lo Scettro di Aset. Successivamente, lo scettro entrò in possesso dell'Assassino Numa Al'Khamsin, che dopo averlo affidato al sultano della dinastia Bahri, entrò in possesso dei Templari. In seguito, Numa recuperò lo Scettro e lo nascose in un luogo sconosciuto.

Tra il 702 a.C e il 690 a.C., il faraone Shabataka era in possesso del Bastone dell'Eden, con il quale governò e soggiogò l'Egitto.

Impero Romano[modifica | modifica sorgente]

Durante l'Impero Romano i Templari erano in cerca dei Frutti dell'Eden. Durante l'Età imperiale, l'Assassino Lucius trovò un Frutto dell'Eden, L'Ankh. Successivamente l'Ankh venne preso dai Templari ma venne poi recuperato dal figlio di Lucius: Aquilus. Una volta recuperato l'Ankh Aquilus tornò a casa ma venne catturato e giustiziato e non si seppe più nulla dell'Ankh.

Basso Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Già nel XIII secolo D.C., i Templari erano alla ricerca della Mela dell'Eden, che era custodita prima, nei sotterranei del Tempio di Gerusalemme, poi, dopo il recupero da parte di Malik, nella roccaforte di Masyaf. Dopo l' uccisione di Al Mualim da parte di Altaïr Ibn-La'Ahad, le mela passò sotto il suo controllo, al fine di custodirla per evitare che finisse nelle mani dei Templari. La mela fu sigillata nella stessa roccaforte di Masyaf, più esattamente nella Biblioteca di Altaïr.

Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1454, una Mela dell'Eden è caduta nelle mani del Sultano Ottomano Maometto II. Usando i poteri del Manufatto, Maometto II è stato in grado di conquistare Costantinopoli e sottomettere l'Impero Bizantino. Costantinopoli divenne la Capitale dell'Impero Ottomano. Nel 1481, Maometto II morì e gli successe il suo figlio maggiore, che divenne il Sultano Bayezid II. Il fratello di Bayezid II, Cem, era segretamente un Templare e, con discrezione, prese la Mela dell'Eden del padre, sperando di promuovere gli obiettivi dei Templari. Tuttavia, per sua insoddisfazione, non riuscì a usare la Mela in alcun modo. Dunque, decise di affidare la Mela ai Templari dell'Europa che, erano maggiormente esperti riguardo a tali Manufatti dall'inestimabile valore e potere. Mentre combatteva i Cavalieri Ospitalieri di Rodi, in preda al panico, Cem decise di nascone il Manufatto nell'Archivio Templare di Limassol, a Cipro, dove sperava che i Templari europei potessero trovarlo.  

Nel 1487 i Templari, guidati da Rodrigo Borgia, trovarono finalmente la Mela a Cipro. Questa venne poi recuperata da Ezio Auditore, che la mise in salvo in Italia nascondendola a Roma in una cripta chiamata Tempio di Giunone, all'interno del Colosseo nel 1506. Fu ritrovata solo il 10 ottobre 2012 da Desmond Miles. Qualche anno dopo, quando Rodrigo Borgia fu eletto papa il 26 agosto 1492, i Templari entrarono in possesso di un Bastone dell'Eden ma quando Ezio aprì la cripta vaticana nel dicembre del 1499 insieme alla Mela e al Bastone, quest'ultimo scomparve nel sottosuolo. Anni dopo, Giovanni Borgia trovò uno dei Teschi di Cristallo, anch'essi Frutti dell'Eden, in seguito fece studiare il teschio all'amico Bombastus.

XVII secolo[modifica | modifica sorgente]

Nel XVII secolo, il pirata Kidd entrò in possesso di un Frammento dell'Eden che grazie a quell'oggetto divenne un temuto pirata e successivamente prima di morire, Kidd decise di nascondere il Frammento nell'Isola di Oak. Nel secolo successivo il Frammento venne ritrovato dall'Assassino Ratonhnhaké:ton

XVIII secolo[modifica | modifica sorgente]

Teschi di Cristallo e Fiale di sangue furono rinvenuti nella zona dei Caraibi e utilizzati dai Maya, dal Templare Laureano Torres y Ayala, dal saggio Bartholomew Roberts e dall'Assassino Edward Kenway per spiare il proprietario del sangue contenuto nella fiala guardando attraverso i suoi stessi occhi.

La tribù in cui faceva parte Ratonhnhaké:ton, i Mohawk, erano in possesso di una Sfera di Cristallo che grazie alla sfera potevano comunicare con Giunone nel Nexus, successivamente la Sfera si disintegrò dopo che Giunone disse a Ratonhnhaké:ton che aveva compiuto il suo dovere. Segretamente, George Washington era in possesso di una delle Mele dell'Eden.

Tempi Moderni[modifica | modifica sorgente]

Nel corso dei secoli i Frutti appartennero a vari personaggi tutt'ora considerati come leader, che fecero uso degli artefatti per prendere il controllo delle masse, come Napoleone Bonaparte, Mahatma Gandhi, Winston Churchill, Adolf Hitler, i Papi, gli Zar di Russia ed altri ancora.

Manufatti conosciuti[modifica | modifica sorgente]

Sono conosciuti diversi manufatti, tra cui:

Mappa dei Frutti dell'Eden[modifica | modifica sorgente]

Nel 1191, una mappa del mondo con la posizione dei Frutti apparve a Altaïr Ibn-La'Ahad.

Le posizioni dei Frutti sono:

  • Giza, Egitto.
  • Lago Vittoria, in Africa, più sul versante keniano.
  • Fiume Gambia, Gambia.
  • Timbuktu, Mali.
  • Taza, Marocco.
  • Isole Canarie, Spagna.
  • La punta meridionale della penisola di Kamchatka in Russia, curiosamente in prossimità del vulcano di Opala.
  • Odessa, Ucraina.
  • Kharkiv, Ucraina.
  • Rennes-le-Château, Francia.
  • Piana di Salisbury, in Inghilterra.
  • Loch Ness, in Scozia.
  • Maroantsetra, Madagascar.
  • Nara, Giappone.
  • Vicino a Goodhouse, Sud Africa, vicino al confine tra il Sudafrica e Namibia.
  • Kuwait.
  • Delhi, India o il Taj Mahal in India, a breve distanza a sud di Delhi.
  • Persepolis, ora Shiraz, Iran.
  • Gerusalemme, Israele.
  • Colombia, Sud America, intorno alla zona del fiume Parana Igara.
  • Nazca, Perù.
  • Sud-ovest dello Sri Lanka.
  • Hellissandur, Islanda.
  • La zona di Sabiene Island, Nunavut, Canada.
  • Phoenix, Arizona, o in qualche luogo fuori dalla città.
  • Washington DC, USA.
  • Juneau, Alaska, USA.
  • Una zona vicino a Pulau Ratewo, Papua.
  • Il centro del Pacifico meridionale.
  • Oceano Pacifico, vicino alla costa del Messico.
  • Sud Pacifico, vicino al tempio degli Assassini situato a 91 gradi Ovest.
  • Oceano Atlantico, in una zona dove si crede che sia esistita Atlantide.
  • Oceano Atlantico, a poche centinaia di miglia al largo della costa del Brasile.
  • Oceano Antartico, sul lato dell'Antartide rivolto verso l'alto verso l'Atlantico.
  • Oceano Indiano, all'incrocio tra la punta delle Inda, l'Africa e la punta sud-occidentale dell'Australia - una piccola isola chiamata Ile Amsterdam.
  • Oceano Antartico, il lato dell'oceano Antartico che si affaccia verso l'Oceano Indiano.
  • Archangelsk, Russia.
  • Andorra La Vella, Andorra.
  • Imperatriz, Brasile.
  • Barrow, in Alaska.
  • La Rioja, Argentina.
  • Una zona vicino a Hervey Bay, Queensland, Australia.
  • Un settore in Sud Croce, nel Western Australia.
  • Da qualche parte nel mezzo dell'isola di Sumatra, Indonesia.
  • Pechino, Cina.
  • Da qualche parte nelle montagne Atali nel sud ovest della Mongolia.
  • Da qualche parte lungo la costa settentrionale della provincia di Chukotka, Russia.
  • Una zona vicina alla Tiksi, Russia.

In totale sono 48, gli altri due conosciuti sono la Seconda Mela e un Bastone, distrutti in due incidenti diversi (uno in un aeroporto, l'altro a Tunguska), quindi il numero degli artefatti ufficialmente è 50.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nei Glifi viene spiegato che molti personaggi della storia compirono miracoli, imprese straordinarie e magie grazie al potere di qualche artefatto.
  • Sopra sono riportati 50 artefatti, ma la Sindone viene riportata come artefatto numero 66, anche se nella versione francese e tedesca viene indicata come 36. Probabilmente è perché i Manufatti, se usati, si rovinano, come ha confermato Lucy Stillman.
  • In Assassin's Creed II, durante la battaglia contro Rodrigo Borgia nella Cappella Sistina, Ezio creò copie di se stesso, proprio come fece Al Mualim con Altaïr. Inoltre, se egli avesse indossato abiti personalizzati, le sue copie sarebbero sembrate avere abiti e armatura di colori diversi.
  • Il Calice era inizialmente pensato un Frutto dell'Eden, ma oltre alla Sindone, tutti gli altri manufatti legati alla figura di Cristo, vennero confermati essere solo strumenti letterari, come indicato in Assassin's Creed.

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