Assassin's Creed Wiki

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  • Desmond: Ciao, papà. Ehm... Sai, è... è divertente... Io ho questo ricordo di te... che mi torna spesso in mente, e... Ci pensavo sempre quando lavoravo, o prima di andare a letto. Perché, sai... serve... serve a calmarmi. Avevo all'incirca quattordici anni e tu cercavi di insegnarmi ad avere il passo leggero... Te lo ricordi? A stare attento a quanto rumore facevo quando mi muovevo. Cose semplici! Ora lo capisco bene, ma allora... Io, ehm... Devo dirtelo, pensavo che fossi un vero cretino! Be'... mi dicesti che saresti salito in camera tua e che ti saresti seduto con le spalle alla porta a leggere un libro... e volevi che io aspettassi almeno quindici minuti, e poi m'intrufolassi nella stanza e ti toccassi la spalla senza che tu ti accorgessi che ero entrato. Mi ricordo persino qual era il libro che stavi leggendo, era quello del Capitano Johnson... E mi avevi detto che se non ci fossi riuscito avrei dovuto ricominciare da capo. Poi sei salito di sopra... e io ho aspettato. Ho aspettato, ancora, e ancora... ho aspettato quattro ore prima di decidermi di salire. E poi ci ho messo altri venti minuti per arrivare alle scale. Poi altri trenta per arrivare in cima. Poi dieci per fare tutto il corridoio, ed ero alla porta! Ho sbirciato dentro la stanza... Speravo... speravo così tanto che tu dormissi! E invece no. No, tu... tu stavi ancora leggendo! Lì me la sono quasi fatta sotto. Ma dieci minuti dopo ero a un metro e mezzo da te. A quel punto ricordo che ho appoggiato un piede e tu... Ti sei ritratto! Leggermente ma... ti ho visto farlo. Pensavo di essermelo sognato. Ma tu mi avevi sentito... eppure non hai detto niente. Hai guardato l'orologio, hai afferrato un bicchiere, hai bevuto un sorso e ti sei rimesso a leggere. Ma sapevo di avere fallito. Anche se non avevi fiatato. Sul momento non capii il perché... Alla fine scattai e ti toccai sulla spalla. E tu ti voltasti. "Wow! Fantastico!" mi dicesti, poi mi sollevasti in aria e mi abbracciasti forte. Nemmeno io dissi niente. Ma papà... Sai, ero così arrabbiato... Volevo mettermi a urlare! Avevo fallito, e tu lo sapevi. E non mi dicevi niente. Io bruciavo di rabbia. Fu così per settimane. Pensavo che tu... mi stessi trattando come un bambino. Pensavo che ti fossi reso conto che non sarei mai e poi mai diventato l'uomo che volevi che fossi... Poi qualche anno fa di colpo ho capito. Avevi guardato l'orologio... per darmi un indizio, vero? Mi hai fatto vincere perché... ero stato paziente! E questo ti aveva colpito. Sai, forse in quel momento hai ritenuto più saggio comportarti da padre, anziché da mentore. Io... io non so se sono due facce della stessa medaglia. In ogni caso, sono felice di sapere che quel giorno c'erano sia mio padre sia il mio mentore a badare a me. Allora non potevo capirlo... Ma ora... ora sì...


Fonti[]

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