Assassin's Creed Wiki

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La pagina riporta le traduzioni ufficiali presenti nei sottotitoli della versione in italiano di Assassin's Creed IV: Black Flag. Le pagine possono contenere vari errori di traduzione.

  • Voce fuori campo: Timestamp, 16 agosto 2013. I seguenti file sono stati estratti da più di centosessanta ore di registrazioni, ritrovate nell'ultima residenza nota del dottor Warren Vidic dopo la sua uccisione nel dicembre del 2012. Stando alle etichette, questi nastri sono stati registrati in circa 14 mesi tra il 1980 e il 1981, senza il consenso del soggetto registrato, Aileen Bock, collega del dottor Vidic e ideatrice del progetto Surrogato della Abstergo. La signora è deceduta. È evidente che il dottor Vidic ha registrato tali nastri illegalmente e di sua iniziativa, con l'utilizzo di cimici e microfoni. L'Abstergo Industries non ne era al corrente e nega ogni responsabilità al merito.

[Termina la voce fuori campo. Inizia la registrazione originale.]

  • Satish: E ci siamo. Sistema in funzione. Segnale in arrivo. Ancora un po'. Senti qualcosa?
  • Aileen: Non temere. Raddoppia!
  • Satish: No, andiamo piano. Venti percento.
  • Aileen: Trenta.
  • Satish: Aileen, calma. È molto più di ieri.
  • Aileen: Potenzia gli input.
  • Satish: Troppo rischioso.
  • Aileen: Allora separa input e outpot.
  • Satish: Venticinque percento. Arriva.
  • Aileen: Ah, ok! Ecco! Vedo qualcosa... Io...
  • Satish: Cosa c'è?
  • Aileen: (Mio Dio.) Sento le voci!
  • Satish: Stai... Stai bene?
  • Aileen: (Sì, sento delle voci) È... È tedesco... (Mi chiamo Miriam Kurtz) Vedo una luce. Si gela! (Non dirò nulla!) C'è un uomo con me... (Non aggiungerò altro!)
  • Satish: Occhio ai segni vitali.
  • Aileen: (Mi chiamo Miriam Kurtz e sono una Navajo!) (Hitler cerca di schiacciarci, e quindi ci tiene in catene. Ma un giorno usciremo a testa alta, senza legami, saremo liberi!) Des Hitlers Zwang/ der macht uns klein / noch liegen wir in Ketten./ Doch einmal werden wir wieder frei,/ wir werden die Ketten schon brechen.
  • Satish: Aileen?
  • Aileen: (Perché noi lotteremo, sì! Con le lame al polso, con la gioia nel cuore, i Navajos resistono!) Denn unsere Fäuste, die sind hart / ja–und die Messer sitzen lose / für die Freiheit der Jugend / kämpfe Navajos!

[Aileen ride debolmente]

  • Satish: Spegni!
  • Scienziato: Tolgo corrente!
  • Aileen: (I Navajos resistono!) Kämpft Navajos!
  • Satish: Tiriamola fuori!

[Si apre una stanza, nel mentre Aileen riprende a ridere debolmente]

  • Satish: Ossigeno. Apri la valvola!
  • Aileen: No. No, Satish, sto... Sto bene. Credimi.
  • Satish: Niente eroismi. Respira.
  • Aileen: Ah...
  • Satish: Meglio?
  • Aileen: Sì... Sì, grazie! Abbiamo qualcosa?
  • Satish: Ci vorrà un po' per capirlo. Cosa hai visto?
  • Aileen: Non era solo vedere... Sentivo! Ero lì! Avevo... tanta paura.
  • Satish: Stavi urlando in tedesco.
  • Aileen: Forse ero IN Germania... In Germania, Satish!

[Fine della registrazione ed inizio con una nuova avvenuta un po' di tempo dopo alla precedente]

  • Satish: Buongiorno. Come ti senti?
  • Aileen: Esausta. Ieri è stato... così incredibile!
  • Satish: Così pare... Cos'hai provato?
  • Aileen: Ero confusa, ma... ho vissuto i ricordi di una giovane donna tedesca. Sui vent'anni, credo. Un uomo mi interrogava. Mi minacciava e mi faceva domande. Poi urava, ma urlavo anch'io. E poi questa... questa poesia è venuta fuori. Come un canto.
  • Satish: Affascinante. Ora ti faccio sentire il nastro.
  • Aileen: È già pronto?
  • Satish: Sì. Abbiamo trasferito i dati in un file audio. C'è voluto un po' per analizzare la lingua.
  • Aileen: Fai partire.
  • Satish: Ma certo. Siediti. A giudicare dall'argomento, e dal contesto, sembra che tu fossi nella Germania degli anni Quaranta. Una o due generazioni fa. Durante la guerra, credo.
  • Aileen: Germania, 1940? Allora è Miriam Kurtz. La madre del mio ex marito.
  • Satish: Quindi... Non è una tua antenata, giusto?
  • Aileen: Dio, spero di no! Ci manca solo di scoprire che il mio ex è mio fratello!
  • Satish: Bene, se era Miriam Kurtz, abbiamo fatto centro. Sei entrata nella stirpe di una persona estranea.
  • Aileen: Festeggiamo?
  • Satish: Ascoltiamo prima...

[Avvia il nastro]

  • Voce fuori campo: Progetto Surrogato, test sessione 23. 29 luglio 1980. Tester: Aileen Bock. Campione DNA: SB1970.

[Ferma il nastro]

  • Satish: È un po' confuso all'inizio. Sei tu che ti ambienti nel ricordo.

[Fa ripartire il nastro]

  • Agente Gestapo: Il tuo nome, dillo!
  • Miriam: Mi chiamo Miriam Kurtz.
  • Agente Gestapo: Più forte!
  • Miriam: Mi chiamo Miriam Kurtz, e sono una Navajo!
  • Ufficiale Gestapo: Dove hai visto il manufatto? Chi ce l'ha ora?
  • Miriam: Non dirò nulla! Non aggiungerò altro!
  • Agente Gestapo: Dubito che andrà così. Chi ha il manufatto?
  • Miriam: Hitler cerca di schiacciarci, e quindi ci tiene in catene. Ma un giorno usciremo a testa alta, senza legami, saremo liberi!
  • Ufficiale Gestapo: Basta!
  • Miriam: Perché noi lotteremo, sì! Con le lame al polso, con la gioia nel cuore, i Navajos resistono!
  • Ufficiale Gestapo: Subito in cella!
  • Miriam: I Navajos resistono!

[Fine del nastro]

  • Satish: E qui ti abbiamo fatta uscire.
  • Aileen: Wow. Quanto ci vorrà per avere anche delle immagini?
  • Satish: Mesi, purtroppo. Ci ho messo tredici ore a processare l'audio. per il video ci vuole più tempo.
  • Aileen: Ma Vidic riesce a registrare audio e video in diretta. Come ci riesce?
  • Satish: I soggetti esplorano i propri ricordi genetici. Questo richiede una decifrazione più facile per...

[Squilla un telefono]

  • Aileen: Aspetta, scusa. (Parla al telefono) Sì, pronto.
  • Donna: Ciao. Hai appuntamento alle 10 nell'ufficio di Lillian. Sono le 10:13.
  • Aileen: Merda! Scusami. Dille che sto arrivando. E che... ho ottime notizie da darle!
  • Donna: Nessun problema.
  • Satish: Problemi?
  • Aileen: È il mio rapporto mensile. Cerco di essere sincera sui nostri progressi, ma per quanto la metta giù bene, Warren Vidic si intromette e offre la luna per un penny, e ottiene dieci volte i miei fondi per il Progetto Animus.
  • Satish: Be', noi usiamo la sua tecnologia Animus... Lui è le fondamenta, noi il grattacielo.
  • Aileen: E per questo dovrebbe essere capo tecnico, e non capo progetto. Ottimo lavoro, Satish.

[Fine della registrazione ed inizio con una nuova avvenuta un po' di tempo dopo alla precedente]

  • Vidic: È un video incredibile, davvero. Chiaro e vivido. Il soggetto è rimasto sincronizzato per ventisei minuti. Parla francese alla fine dell'ultima sessione! E anche bene. Con piena memoria di ciò che aveva vissuto e...

[Una porta si apre e si chiude]

  • Aileen: Scusate! Scusate il ritardo! Stavo riguardando i dati!
  • Lillian: Tranquilla, Warren mi stava parlando del suo primo soggetto. Il signor...?
  • Vidic: Niente nomi. Diciamo Soggetto 1. per sicurezza.
  • Lillian: E tu cosa mi dici, Aileen? Hai delle buone notizie?
  • Aileen: Ecco... Direi di sì. Abbiamo sincronizzato dei ricordi esterni. Al di fuori della stirpe. È fatta!
  • Vidic: Davvero?
  • Aileen: Satish ha processato l'intero audio oggi. Una breve clip. Puoi sentirla tu stessa.
  • Lillian: Solo l'audio? Niente ricordi in diretta come fa Vidic?
  • Aileen: Vedi, è più difficile con i dati dei ricordi genetici surrogati. Dal momento che non sono ricordi presenti nel mio DNA, non posso basarmi sulle mie facoltà cognitive per processare il segnale. Registro solo dei dati grezzi che poi vanno processati.
  • Lillian: Aspetta... Stai facendo questo esperimento su te stessa?
  • Aileen: Sì, sta andando bene!
  • Lillian: Non mi piace.
  • Aileen: Senti, il campione che uso... Quel DNA viene da mio figlio. È più sicuro così.
  • Vidic: Ah, ottima idea.
  • Aileen: Metà del DNa di mio figlio è anche mio, il che riduce di parecchio i rischi che corro. E così ora posso esplorare i ricordi di persone che non sono imparentate con me, ma con il padre.
  • Vidic: Ma per brevi periodi di tempo, suppongo.
  • Aileen: Già. Solo un minuto o due, finora. Ma ci stiamo arrivando. Venite ad ascoltare in laboratorio!
  • Vidic: Lo farò, appena ho un attimo. Purtoppo, il lavoro chiama. Signore...

[La porta si apre e si chiude]

  • Aileen: Quell'uomo è più freddo di un merluzzo congelato.
  • Lillian: Non distrarti, Aileen. Avete entrambi molto lavoro da fare.
  • Aileen: Certo. Ma a me serve la sua tecnologia Animus. Altrimenti sono bloccata.
  • Lillian: Qui si collabora, Aileen. È così che va la ricerca. Dovresti saperlo molto bene.
  • Aileen: Lo so. Sono solo... stanca. Fa' un salto da noi, oggi. Resterai stupita!
  • Lillian: Se non oggi, di sicuro in settimana.
  • Aileen: Grazie.

[La porta si apre e si chiude]

[Fine della registrazione]

Fonti[]

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