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Eivor Varinsdottir, conosciuta anche come Morso di lupo è stata una vichinga norvegese che ha partecipato all'invasione vichinga in Inghilterra contro le forze di re Aelfred di Wessex alla fine del IX secolo. Fu una reincarnazione dell'Isu Odino, il quale era conosciuto come il padre degli dèi nella mitologia norrena.

Nacque da Rosta e Varin a Heillboer, un villaggio che strinse alleanza con re Styrbjorn Sigvaldisson di Fornburg, appartenente al clan del Corvo. In seguito alla morte dei suoi genitori per mano di Kjotve lo Spietato del clan del Lupo, Eivor venne adottata da Styrbjorn, che la crebbe al fianco di suo figlio Sigurd.

In seguito al ritorno del fratello in Norvegia, Eivor conobbe gli Occulti Basim Ibn Ishaq e Hytham, che le regalarono una Lama celata, che sfruttò in combattimento contro i nemici. Dopo aver ucciso Kjotve e conquistato le sue terre con l'aiuto delle truppe di Guthorm il Saggio, Eivor seguì suo fratello Sigurd in Inghilterra dopo che Styrbjorn accettò di sottomettere il suo regno a Harald Bellachioma, una decisione a cui si opposero diversi membri del clan del Corvo, incluso Sigurd.

Eivor e suo fratello si insediarono nel Ledecestrescire, ribattezzando il luogo scelto in Ravensthorpe. Negli anni successivi si occuparono di ampliare l'insediamento e assicurarsi alleanze con i regni dell'Inghilterra. Eivor aiutò inoltre Hytham a estirpare l'Ordine degli Antichi dall'Inghilterra, segretamente aiutata anche dal Gran Maestro Aelfred del Wessex, contribuendo involontariamente alla creazione dell'Ordine dei Templari. Nel corso dei suoi viaggi combatté anche contro un culto druidico chiamato Figli di Danu in Irlanda e partecipò al secondo assedio vichingo di Parigi insieme a Rollone.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Eivor nacque nell'847 da Rosta e Varin a Heillboer, un piccolo villaggio nella regione di Rygjafylke. Nell'865, all'età di nove anni, Eivor partecipò a un banchetto organizzato da re Styrbjorn nel villaggio, in cui il suo clan avrebbe ufficializzato la sua alleanza con il re. Eivor consegnò al re un regalo da parte dei suoi genitori, ma prima della fine delle celebrazioni l'insediamento venne attaccato da Kjotve lo Spietato. Durante lo scontro, Eivor vide suo padre arrendersi di fronte a Kjotve, offrendo la sua vita in cambio della sopravvivenza del suo clan. Kjotve tuttavia non rispettò i patti, e pochi istanti dopo la morte del padre Eivor perse anche sua madre.

Il figlio di Styrbjorn, Sigurd, salvò Eivor dal massacro fuggendo con lei a cavallo, ma vennero fermati da uno dei razziatori di Kjotve. Ritrovatasi in mezzo a un'insenatura ghiacciata dopo essere caduto dalla scogliera, Eivor venne attaccata da un lupo che voleva far di lei la sua preda. Mentre Eivor cercava di raggiungere un'ascia cadutale vicino, il lupo la attaccò mordendole il collo e causandole una breve allucinazione. In quel momento, due corvi attaccarono il lupo distraendolo, permettendole di raggiungere l'ascia con cui riuscì a colpire mortalmente il lupo. In seguito a questi eventi, Eivor venne soprannominata "Morso di lupo" e venne adottata da Styrbjorn, che la crebbe al fianco di Sigurd.

Insediamento in Inghilterra[modifica | modifica sorgente]

Nell'873 d.C. dopo un viaggio durato due anni, Sigurd Styrbjornson ritornò a Fornburg, la casa del suo clan, accompagnato da Basim Ibn Ishaq e Hytham, due Occulti che aveva conosciuto a Costantinopoli. Con l'approvazione di Basim, Sigurd regalò a Eivor la lama celata, arma iconica degli Occulti. Incurante delle loro tradizioni, Eivor era convinta che un'arma tanto formidabile non dovesse restare nascosta alla vista del nemico, e decise pertanto di indossarla sulla parte visibile dell'avambraccio.

In seguito alla sottomissione di re Styrbjorn al regno di re Harald, Eivor e il suo clan seguirono la decisione di Sigurd e lasciarono la Norvegia con l'intenzione di cercare fortuna in terra inglese. Il clan penetrò nella Mercia alla ricerca di un insediamento costruito dai figli di Ragnar Lothbrok, trovandolo però occupato da dei banditi che si erano introdotti nel villaggio abbandonato. Sconfitti i banditi, il clan del Corvo decise di stabilirsi nell'insediamento abbandonato, che Eivor pensò di chiamare Ravensthorpe, il "villaggio dei corvi".

Nel corso dei suoi viaggi, Eivor veniva accompagnata dal corvo Sýnin.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Ad un certo punto, Eivor tornò in Vinlandia, dove morì e venne seppellita vicino alla moderna città di Concord.

Lascito[modifica | modifica sorgente]

Nel 2020 i ricordi di Eivor vennero rivissuti dall'Assassina Layla Hassan attraverso il suo Animus HR-8.5. Per via dell'altissima concentrazione di DNA Isu appartenente ad Odino presente nel suo DNA, l'Animus la rappresentava talvolta utilizzando le fattezze di Odino.

Caratteristiche e personalità[modifica | modifica sorgente]

Eivor era una coraggiosa e devota leader di un clan vichingo, sprezzante della paura di morire per proteggere il suo popolo. Nonostante il suo amore profondo per il clan, agiva spesso come lupo solitario, decidendo di affrontare i rischi da sola. Oltre ad essere una grande guerriera, Eivor era anche un'abile stratega politica, che strinse diverse alleanze nell'interesse del suo clan.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il nome Eivor, Eivør o Øyvor è un nome femminile derivante dal proto-norreno auja, significante "buona fortuna". Il nome potrebbe anche derivare da warjaʀ, "difensore" o dalla combinazione delle parole norrene ey/øy (isola) e -varr (prudente).

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

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