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L'Egitto è un paese transcontinentale situato all'angolo nord-est dell'Africa con un ponte di terra verso l'Asia attraverso la penisola del Sinai. Famoso come uno dei primi stati, ad ospitare una delle più lunghe storie di qualsiasi stato sovrano moderno. Poiché, geograficamente dominata dai deserti, la sua civiltà si è sviluppata lungo le fertili rive del fiume Nilo che sfocia nel mar Mediterraneo sulla costa settentrionale.

Storia

Antico Egitto

Secondo le leggende egizie, Iside, la madre di tutti gli dei egizi, possedette l'Ankh che usò per proteggere i faraoni d'Egitto dal male. Dopo un po' di tempo il dio Osiride, amante di Iside, morì. Iside pur di riaverlo usò l'Ankh che rianimò Osiride per una sola notte, che i due dei usarono per la loro intimità. In questa notte Iside concepì suo figlio Horus. Successivamente, l'Ankh rimase nascosto in una delle piramidi per oltre 200 anni, fino a quando dei saccheggiatori romani non la trovarono e la portarono nella loro città natale.[1][2][3]

Giuseppe, uno dei fondatori delle dodici tribù d'Israele, venne venduto in schiavitù in Egitto dai suoi fratelli, gelosi del fratello che aveva ereditato la Sindone dal loro padre. Nonostante tutto, Giuseppe riuscì a scalare le vette della società egizia diventandoil consigliere più fidato del faraone d'Egitto. Successivamente rincontrò i suoi fratelli che li perdonò e li convinse a trasferirsi insieme alle loro famiglie in Egitto promettendogli la sua protezione. Dopo la morte di Giuseppe, il faraone preoccupato della popolazione ebraica, che aumentava demograficamente più degli egiziani, li rese schiavi. Alcuni anni dopo, Mosè grazie ad un Bastone dell'Eden, scagliò tredici piaghe a tutto il popolo egizio convincendo il faraone a liberare gli ebrei dalla schiavitù per poi condurli tutti nel loro paese natio.

Tra il 702 a.C. e il 690 a.C. il faraone Shabataka utilizzò un Bastone dell'Eden per soggiogare e governare tutto l'Egitto.[4]

Dinastia tolemaica

Nel 49 a.C. il medjay Bayek di Siwa, insieme a sua moglie Aya, partì per una missione di vendetta contro l'Ordine degli Antichi, un'organizzazione proto-templare, responsabile di aver ucciso suo figlio. La caccia portò sia Bayek che Aya ad allearsi con Cleopatra, faraona esiliata dal trono da suo fratello, Tolomeo XIII, burattino dell'Ordine, contro cui condusse una guerra civile. Dopo aver liberato quasi tutto l'Egitto dal controllo dell'Ordine, grazie a Bayek, Cleopatra si alleò con Giulio Cesare per sconfiggere Tolomeo e gli ultimi membri rimasti dell'Ordine. Dopo la battaglia del Nilo Bayek e Aya scoprirono che Cesare fu un membro dell'Ordine e Cleopatra si alleò con i suoi vecchi nemici legando sentimentalmente con il dittatore romano. L'ex medjay insieme ad Aya creò il gruppo degli Occulti, un'organizzazione proto-assassina, insieme ad alcuni alleati conosciuti per l'Egitto.

Dopo la morte di Cesare, Cleopatra si alleò e legò con Antonio, generale romano e amico di Cesare. Questo portò ad una guerra tra Antonio e Ottaviano, nipote e figlio adottivo di Cesare e primo imperatore di Roma. La guerra civile terminò con la sconfitta di Antonio e Cleopatra. Nel 30 a.C., prima che i romani di Ottaviano arrivarono ad Alessandria, Cleopatra bevve volontariamente il veleno di aspide datogli da Amunet, nome da Occulta di Aya, mentre quest'ultima portò Cesarione con sè.[5]

Era islamica

Nel 1257 Darim Ibn-La'Ahad, figlio di Altaïr Ibn-La'Ahad, e la famiglia di suo fratello Sef si trasferirono ad Alessandria dopo che Masyaf era a rischio di subire le invasioni mongole. La famiglia di Sef continuò a vivere in Egitto e nel 1511, Iskender, discendente della famiglia di Altaïr, divenne Mentore degli Assassini egiziani. Ezio Auditore da Firenze, Mentore degli Assassini Italiani, in visita a Costantinopoli inviò alcuni apprendisti della Confraternita locale per impedire l'esecuzione di Iskender. Gli Assassini ottomani ed egiziani continuaro a collaborare anche quando dovettero recuperare dei Sigilli della memoria all'interno della distrutta biblioteca d'Alessandria.

Dominio ottomano

Nel 1757, il Gran Maestro Haytham Kenway viaggiò fino in Egitto per salvare il suo amico Jim Holden, che fu catturato a Damasco mentre liberava la sorellastra di haytham, Jennifer Scott, dalla schiavitù. Haytham trovò Holden nel monastero di Abou Gerbe sul monte Ghebel Eter, dove i sacerdoti copti trasformarono i ragazzi in eunuchi. Holden fu già castrato all'arrivo di Haytham; infuriato, Haytham uccise tutti i sacerdoti e bruciò il monastero, prima di portare al sicuro il suo amico.[6]

Tempi moderni

Il 9 dicembre 2012, William Miles, leader di tutti gli Assassini del mondo, viaggiò al Cairo per trovare la terza e ultima fonte d'energia utile per far funzionare il Grande Tempio, mentre veniva esposta in un museo della città. Nonostante cercò di non attirare l'attenzione passando inosservato, i Templari lo rintracciarono e catturarono. Dopo di che lo portarono alla sede della Abstergo Industries a Roma, in Italia, con l'artefatto.[7]

Nel 2017, la Abstergo Industries inviò una squadra formata da Layla Hassan e Deanna Geary a trovare un importante manufatto nella Depressione di Qattara, in Egitto. Mentre Deanna rimase in albergo in città, Layla visitò il luogo interessato, dove scoprì che il manufatto invece era una tomba. Nella tomba trovò i sarcofagi dell'Occulto Bayek di Siwa e l'Occulta Aya, rispettivamente marito e moglie, e usò il loro DNA per esplorare i loro ricordi attraverso il suo sperimentale Animus portatile, l'Animus HR-8, dimostrando le sue capacità per entrare nell'ambio Progetto Animus. Dato che stava disobbedendo agli ordini forniti dai loro capi, Layla decise di fare rapporto solo a compito finito, inconsapevole di quello che avrebbe fatto l'Abstergo. Infatti, quest'ultima organizzò un squadra per uccidere sia Deanna e Layla. Deanna venne trovata, anche se non si sa che fine ha fatto, mentre Layla grazie all'effetto Osmosi riuscì ad uccidere i membri della squadra senza problemi. Successivamente, Layla dopo aver vissuto una sequenza di ricordi di Bayek, fu trovata da William Miles, che le offrì una seconda possibilità dopo che non poteva più tornare la sua vita da prima. Layla accettò di unirsi a lui e agli Assassini, ma decise di non aderirsi come membro, poi abbandonarono la caverna per ritornare ad Alessandria in elicottero.[8]

Galleria

Note

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