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Artabano, conosciuto successivamente come Darius o Dario, è stato un proto-Assassino persiano, famoso per aver ucciso re Serse I.

Sostenitore del libero arbitrio, è considerato uno dei primi proto-assassini ed è stato attivo diversi secoli prima della costituzione formale dell'ordine. Il suo assassinio di Serse I fu il primo uso registrato della Lama Celata, strumento di sua invenzione che divenne l'arma iconica degli Occulti e degli Assassini.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Regno di Serse[modifica | modifica sorgente]

Artabano partecipò come soldato alla battaglia delle Termopili, dove vide con i suoi occhi la lancia di Leonida in azione. Negli anni successivi divenne poi padre di due figli: Nataka e Nima.

Durante il V secolo a.C, l'Ordine degli Antichi sostenne il regno e le conquiste dei re achemenidi Dario I e suo figlio Serse I. Oppostosi alla tirannia dei re persiani sul popolo, Dario cospirò insieme ai suoi compagni Pactia e Amorge contro re Serse I, che assassinò personalmente con la sua lama celata nell'agosto del 465 a.C, in quello che sarebbe diventato il primo uso registrato dell'arma iconica degli Assassini.

Fuga dalla Persia[modifica | modifica sorgente]

Dopo che il figlio di Serse I, Artaserse I, salì al trono, Dario temé che anche lui sarebbe stato manipolato dall'Ordine e così progettò il suo assassinio. Tuttavia, Amorge si oppose alla sua decisione e più tardi si unì all'Ordine stesso. Dario proseguì lo stesso nel suo intento ma venne fermato da Amorge, che chiamò le guardie. Di conseguenza, Dario fu marchiato come un traditore e fuggì dalla Persia con la sua famiglia, mentre veniva inseguito dall'Ordine.

A Dario fu data una seconda possibilità di uccidere Artaserse I dal fratello del re, Istape, che decise di ingaggiarlo per lo scopo. Dario avvelenò il giovane re, che perse la vista ma riuscì comunque a sopravvivere. Artaserse fece comunque diffondere voci sul successo di Dario, così da poter lasciare tranquillamente la Persia.

In seguito anche Dario continuò a nascondersi e fuggire dall'Ordine degli Antichi, che riuscì però a uccidere sua moglie e sua figlia Nima, mentre lui proseguì nella sua fuga continua insieme a Nataka. Nel corso della guerra del Peloponneso, i due riuscirono a far perdere le proprie tracce e trovarono rifugio in una tomba abbandonata in Macedonia. Trascorsero quindi un periodo lontano dall'Ordine, finché non si trovarono ad aver a che fare con un ramo di loro, inviato in grecia per eliminare una corrotta chiamata Kassandra, conosciuta anche come "ombra dell'aquila".

Scontro con Pactia[modifica | modifica sorgente]

Vita in Acaia[modifica | modifica sorgente]

Caccia ad Amorge[modifica | modifica sorgente]

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Nel 48 a.C, la lama celata di Darius finì nelle mani della regina Cleopatra d'Egitto, che la trasmise al suo protettore Aya. Alla fine Aya ne fece una per se e diede la lama di Darius al marito Bayek. Dopo che i due fondarono gli Occulti, divenne l'arma principale della loro organizzazione, usata ancora secoli dopo quando la loro Fratellanza si riformò come Assassini.

All'epoca del Rinascimento, Dario fu considerato in modo retrospettivo un Assassino e una tomba a lui dedicata fu costruita in una cripta sotto Santa Maria Novella a Firenze, in Italia.

L'Assassino Italiano Ezio Auditore da Firenze esplorò la tomba e prese il sigillo nascosto dal sarcofago, che in seguito gli permise di ottenere l'Armatura di Altaïr Ibn-La'Ahad custodita nel Santuario sotto Villa Auditore a Monteriggioni dove una statua di Dario era stata eretta prima del 1476.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Storicamente, secondo Aristotele, Artabano aveva assassinato il principe ereditario di Persia, Darius poco prima di uccidere Serse. Lo storico latino Marco Giuniano Giustino offre tuttavia un racconto alternativo in cui il principe ereditario Dario fu giustiziato per il parricidio di Serse dopo essere stato incastrato da Artabano.
  • A differenza della maggioranza dei futuri Occulti e Assassini, Dario indossava la sua lama sopra al braccio destro.
    • Alcuni dei primi artwork di Dario lo mostrano con la lama sotto il braccio destro, ma con ancora tutte le cinque dita.
  • Dario non si è mai amputato nessun dito utilizzando la lama grazie alla collocazione sul lato superiore del braccio piuttosto che su quello inferiore.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

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