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"Shh. Che Era benedica la nostra sacra famiglia"
―Criside

Criside fu una sacerdotessa di Era e membro del ramo Gli Adoratori della stirpe della Setta di Cosmos. Era madre di Dolopo.

Biografia[]

Gioventù[]

Da piccola Criside venne abbandonata dai suoi genitori al Santuario di Asclepio in Argolide. I sacerdoti del santuario la crebbro per farla diventare una di loro, insegnandole tutto ciò che sapevano sugli dei e sulle cure. Era molto amata dai sacerdoti per via della facilità con cui apprendeva e della sua forza di volontà.

Crescendo Criside divenne una sacerdotessa di Era, servendo al santuario vicino dedicato alla dea, di cui assunse il comando.

Criside ebbe anche un figlio di nome Dolopo, ma mantenne il segreto sulla sua nascita poiché le avrebbe portato vergogna. Suo figlio crebbe lontano da lei e divenne dapprima un guaritore e poi un contadino a Epidauro.

Setta di Cosmos[]

A un certo punto la Setta di Cosmos si avvicinò a Criside. Le loro idee la attrassero e lasciò gli ideali dei suoi vecchi maestri per i loro. Grazie alla Setta il suo potere e la sua influenza crebbero, mentre sfruttava il suo ruolo di sacerdotessa di Era per proteggersi dalle conseguenze.

Nel tempo riuscì a tenere in pugno tutti i sacerdoti nel Santuario di Asclepio, o come alleati o come sottomessi.

Intorno alla metà del V secolo a.C. una donna chiamata Myrrine venne al santuario da Sparta con il suo bambino Alexios gravemente ferito. I sacerdoti le offrirono cibo e un bagno, ma non poterono fare nulla per suo figlio. Nonostante i tentativi del sacerdote Midone, lui fu costretto a dirle che il bimbo sarebbe morto. La donna pianse e accettò di lasciare il bambino all'Altare di Apollo Maleata, agli dei.

Tuttavia Criside prese il bambino con sé appena Myrrine se ne andò. Lei riuscì a curarlo e lo crebbe come se fosse suo assieme ad altri per servire la Setta di Cosmos, insegnandoli il dolore che affligge il mondo.

Per assicurarsi che l'episodio rimanesse segreto Criside costrinse Midone a tagliarsi la lingua, impedendogli di raccontare ciò che sapeva a persone sbagliate.

Quando gli Adoratori della Stirpe vennero inviati a setacciare le rovine e le tombe in cerca di antichi manufatti un altro Adoratore, Arpalo, inviò una lettera a Criside parlandole dei Seguaci di Ares che aveva scoperto e a cui si era unito.

Guerra del Peloponneso[]

Quando iniziarono a circolare storie su una misthios chiamata "ombra dell'aquila" Criside strinse la sua presa sui sacerdoti di Asclepio, costringendoli a giurare di non dire nulla alla mercenaria riguardo alla donna spartana col bambino, minacciandoli di morte. La maggior parte di loro non si opposero, altri come Pleistone si allearono a lei mentre altri come Timossene protestarono.

Criside iniziò inoltre ad accusare pubblicamente un curatore attivo ad Argo, Ippocrate, di empietà. La misthios Kassandra assisté alla discussione tra Criside e lo studente Sostrato sulle loro differenze di vedute.

Tempo dopo Kassandra scoprì l'appartenenza di Criside alla Setta di Cosmos e al suo coinvolgimento nella vita di Alexios. Kassandra diede quindi la caccia a Criside fino all'Altare di Apollo Meleata. Lì Criside le fece trovare un'aquila uccisa come avvertimento. Seguendo il pianto di un neonato, Kassandra trovò un piccolo tempio vicino sorvegliato da guardie della Setta. Dopo averli affrontati, Kassandra entrò al suo interno.

Criside affronta Kassandra

Criside lasciò il neonato sull'altare mentre parlava con Kassandra, invitandola a unirsi alla Setta per completare la sua "famiglia". Alla fine Criside diede fuoco al santuario costringendo Kassandra a scegliere tra salvare il piccolo o inseguire Criside. Tuttavia, Criside venne uccisa durante la fuga da suo figlio Dolopo.

Caratteristiche e personalità[]

Agli inizi Criside era un'adoratrice devota degli dei greci, fino al suo reclutamento nella Setta di Cosmos. I loro insegnamenti la portarono a diventare una donna crudele, psicotica e fanatica. Come dimostra la sua opposizione alle pratiche mediche di Ippocrite credeva fermamente che solo gli dei potessero guarire le persone e non le mani di un uomo.

Nei suoi discorsi con Kassandra Criside dimostrò un'ossessione delirante per la Stirpe, arrivando a considerarsi più "madre" dei nipoti di Leonida di quanto lo fosse Myrrine.

Curiosità[]

  • Storicamente Criside diede accidentalmente fuoco al vecchio tempio di Era all'Heraion di Argo nel 423 a.C., come riportato da molti contemporanei.

Galleria[]

Appare in[]