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Siwa Vault 1

Vista della Cripta.

La Cripta di Siwa era un complesso costruito dagli Isu situato al di sotto del Tempio di Amon a Siwa, in Egitto.

La cripta stessa, che può essere aperta con la combinazione di un bastone dell'Eden e una mela dell'Eden, contiene una mappa globale olografica con dei punti che etichettano altre posizioni, presumibilmente di altre cripte sparse per il mondo.

Storia

Nel 49 a.C., l'Ordine degli Antichi inviò cinque dei suoi membri ad accompagnare il faraone Tolomeo XIII nella sua visita a Siwa, mentre in realtà era la loro copertura per arrivare senza destare sospetti vicino alla Cripta, situata sotto il Tempio di Amon.

Nonostante sapessero che il manufatto in loro possesso era una chiave, non sapevano però come aprirla, quindi interrogarono tutti i sacerdoti per scoprirlo, ma nessuno seppe rispondere correttamente. Rapirono anche il medjay Bayek, supponendo che il medjay sarebbe stato a conoscenza dei misteri di Siwa, e suo figlio Khemu per costringerlo a parlare. Tuttavia, Bayek non era a conoscenza del tempio, e dopo essersi liberato affrontò i suoi nemici, ma provocò la morte di suo figlio. Furioso, Bayek li volle affrontare nuovamente ma venne colpito subito in testa con la Mela dallo Sciacallo, facendogli perdere conoscenza.

Nel 47 a.C., Flavio Metello e Lucio Settimio riuscirono finalmente a sbloccare la cripta con il Bastone dell'Eden dalla tomba di Alessandro Magno e la Mela dell'Eden che recuperarono da Apollodoro, l'atto stesso causò un disturbo che colpì il popolo di Siwa. Hepzefa tentò di fermarli ma fu facilmente ucciso da Settimio. I due romani trascinarono il cadavere di Hepzefa, dove strapparono il suo cuore per trasmettere un messaggio per Bayek. Dopo aver ricevuto le informazioni dalla mappa olografica, se ne andarono. Seguendoli, sia Bayek che Aya entrarono nella cripta, dove trovarono i resti di Hepzefa.

Galleria

Fonti

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