Ho capito. La nostra divergenza sta nell'interpretazione delle fonti: tu compari il rimprovero a Lee e il faccia a faccia con Connor e li reputi contraddittori, per cui rigetti Bowden perché in aporia con se stesso e col gioco; e in effetti può sembrare strano che uno prima parli di gente che vorremmo convincere a oensare come noi e poi dica il popolo non vuole il potere. Ma io credo che non ci sia contraddizione - e che quindi Bowden sia una fonte valida: Haytham vuole far capire al popolo che esso in realtà non desidera il potere, e visto che saranno quindi sempre schiavi di qualcuno, meglio i Templari; se, per citare Hegel, il popolo è quella parte dello Stato che non sa quel che vuole, Haytham ritiene che il popolo non sappia veramente di non volere il potere, e intende farglielo capire per realizzare l'utopia templare.

Utopia di cui è pienamente convinto: ho detto che si dichiara un uomo di radici Assassine e di opinioni templari; la sua mente è pienamente Templare, eppure aveva sempre ritenuto giusto gli insegnamenti del padre: la riconciliazione che opera non è tra le due filosofie, ma tra la filosofia templare e gli insegnamenti del padre.

P.S. Perché non si può parlare di Aquilus?

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