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Il Code Noir (in italiano: Codice Nero) è stato un decreto promosso dal re Luigi XIV di Francia nel maggio del 1685 e venne redatto nel marzo del 1687. Questo decreto conteneva delle norme sui diritti e sulla gestione di tutti gli schiavi nelle colonie francesi, rimanendo in vigore fino al 1789.

Il Code Noir conteneva una serie di restrizioni sul come i proprietari di schiavi potessero trattare i loro schiavi: i padroni erano costretti a dare cibo e vestiti agli schiavi, non potevano mutilarli o torturarli, ma soltanto picchiarli. Anzi, solo chi trasgrediva più volte le regole poteva essere punito. Le famiglie di schiavi non potevano essere venduti separatamente e sia i vecchi sia i malati dovevano essere curati.

Nonostante fosse un decreto approvato dal re, il Code Noir venne continuamente ignorato, dato che gli schiavi continuavano a subire ogni forma di abuso. Infatti, pochissima parte dei proprietari di schiavi rispettò le norme del Code Noir, mentre tanti altri continuarono a punire, a torturare o ad uccidere gli schiavi. Sopratutto quando i trasgressori rimanevano sempre impuniti. Un noto trasgressore del Code Noir fu il governatore di Saint Domingue, Pierre, Marchese de Fayet.

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