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I Cento Occhi sono stati un gruppo di ladri di Roma che vennero assoldati da Cesare Borgia per incutere timore tra gli abitanti. Il gruppo era inizialmente comandato dal ladro Lanz, che successivamente venne ucciso nel 1503 dall'Assassino Ezio Auditore da Firenze. Con la morte di Lanz, i Cento Occhi si sciolsero.

Storia

Alleanza con i Borgia

I Cento Occhi solitamente derubavano gli abitanti dei quartieri più poveri di Roma. Tuttavia, un giorno, decisero di derubare una carrozza dei Borgia, guidati dal loro capo Lanz. Cesare mandò Fiora Cavazza ad arruolare per suo conto la banda di ladri.

All'inizio Lanz ignorò Fiora, ma quando capì che quest'ultima era a conoscenza dei veri responsabili della rapina, restituì il bottino rubato e accettò di lavorare per i Borgia, temendo l'ira di Cesare.

Cesare usò i Cento Occhi nella stessa maniera dei Seguaci di Romolo, quindi terrorizzando gli abitanti di Roma per condurli tra le braccia della Chiesa. La banda consegnò anche vari pagamenti e documenti importanti per i Borgia. Oppure vennero utilizzati anche come mercanti di schiavi aiutando Silvestro Sabbatini, alleato di Cesare, a trovare sempre nuova merce di scambio.

Infatti, nel 1500 rapirono Madonna Solari, la cortigiana che gestiva il bordello, La Rosa in Fiore, e un'altra cortigiana che lasciarono libera per riferire al bordello il riscatto per la liberazione della Solari. Ezio Auditore da Firenze passò per il bordello per parlare con la Madonna quando scoprì del suo rapimento. Deciso a salvare la Madonna per conquistarsi la sua alleanza, pagando il riscatto, Ezio raggiunse la nave di schiavi. Pagato il riscatto i ladri uccisero comunque Madonna Solari e lo attaccarono.

Competizione

I Cento Occhi erano in competizione con la Gilda dei ladri di Roma, comandati da La Volpe, membro dell'Ordine degli Assassini. Lanz, capo dei Cento Occhi, diventando membro dell'Ordine dei Templari, intensificò gli attacchi contro la gilda rivale. Durante il soggiorno dell'Assassino Ezio Auditore da Firenze a Roma, venne chiesto loro di ucciderlo dallo stesso Cesare Borgia. Tra il 1500 e il 1503 Ezio Auditore aiutò la gilda di La Volpe a vincere questa rivalità. Infatti, li aiutò vincendo varie risse contro i Cento Occhi. Li aiutò anche sabotando il gruppo dei Cento Occhi distruggendo personalmente le relazioni con i Borgia. Ezio rubò dei documenti importanti affidati a loro e incastrò Vincenzo, un ladro dei Cento Occhi, come l'assassino di Galvano, un capitano delle guardie dei Borgia.

Alla fine, nel 1503, indebolita la banda La Volpe ed Ezio puntano ad uccidere i capi, in modo tale che i Cento Occhi si sciogliessero una volta per tutte. Infatti, Ezio inseguì ed assassinò Lanz tra i tetti del distretto del centro di Roma. Infine, uccise i restanti alti membri della banda durante il loro allenamento a cavallo tra le rovine del Circo Massimo. Ciò portò all'inevitabile scioglimento della banda e della sua forte influenza a Roma.

Curiosità

  • I Cento Occhi sono armati e combattono alla stessa maniera delle guardie agili.
  • I Cento Occhi attaccavano Ezio nel tentativo di ucciderlo. Nonostante i loro attacchi avvenivano in luoghi casuali, essi attaccavano solamente di notte e solitamente in zone ancora sotto l'influenza dei Borgia.
  • Dopo aver completato il ricordo "Distacco minimo" gli attacchi dei Cento Occhi contro Ezio terminano.
  • Nonostante siano alleati dei Borgia, le guardie di quest'ultimi attaccheranno a vista i ladri.

Galleria

Fonti

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