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Questo è l'articolo inerente all'edificio a Roma. Potresti aver cercato l'edificio a Venezia.

La Caserma di Bartolomeo d'Alviano è stata una struttura militare situata a Roma che all'inizio del XVI secolo fungeva sia da residenza di Bartolomeo d'Alviano che come campo di addestramento per i suoi mercenari. Inoltre, Bartolomeo lo utilizzò come base militare per opporsi alle forze dei Borgia e alle truppe francesi guidate da Octavian de Valois.

Storia[]

Nel 1500 la caserma era la base dei mercenari di Roma comandati dall'Assassino Bartolomeo d'Alviano. Si opponevano alle forze francesi del barone Octavian de Valois, alleato dei Borgia. Impegnati su due fronti diversi, i mercenari erano in una posizione difficile. L'arrivo di Ezio Auditore da Firenze a Roma permise di cambiare la situazione: su consiglio della moglie di Bartolomeo, Pantasilea Baglioni, Ezio uccise Battista Borgia, il capitano delle forze dei Borgia, e ne bruciò la torre. Ciò, comportò la ritirata delle forze dei Borgia e permise ai mercenari di concentrarsi negli scontri contro i francesi.[1]

Su richiesta di Bartolomeo, Ezio fece restaurare la caserma da un architetto.[1] Molte nuove reclute si aggiunsero ai mercenari di d'Alviano, rafforzando di conseguenza la presenza dei mercenari in tutta la città. I mercenari, molto competitivi, gareggiavano tra loro e combattevano a mani nude nell'arena presente nello scantinato della caserma, facendo scommesse sui risultati degli scontri. Ezio Auditore partecipò personalmente ai combattimenti, arrivando ad affrontare fino a cinque mercenari contemporaneamente, e a scommettere negli scontri a cui partecipava.[2]

Ezio Auditore tornò spesso alla caserma per parlare con Pantasilea, che gli consigliò di compiere dei contratti di assassinio per conto di Niccolò Machiavelli, eliminando degli agenti Templari, delle spie e dei prelati corrotti.[1][3]

Nell'agosto 1503, i francesi attaccarono la caserma e rapirono Pantasilea, sperando che ciò avrebbe obbligato Bartolomeo ad arrendersi.[4] Tuttavia, Ezio ideò un piano: i mercenari si travestirono da soldati francesi e penetrarono nel Castro Pretorio,[5] dove Ezio uccise il barone de Valois e liberò Pantasilea.[6] Dopo la morte del barone, le forze francesi abbandonarono Roma.[2]

Dopo la vittoria sui Borgia nel 1503, Bartolomeo abbandonò la caserma, che cadde in rovina. Più tardi, venne abbattuta a causa della continua espansione della città. Nel 1960, si decise di commemorare la caserma attraverso un monumento celebrativo, ma poiché nessuno era in grado di localizzarla con precisione, l'idea fu abbandonata.[7]

Curiosità[]

  • L'obiettivo/trofeo "Via i guantoni" può essere ottenuto vincendo la scommessa più alta dell'arena della caserma.
  • Una delle brecce di Clay Kaczmarek è presente su una delle pareti esterne della caserma.

Galleria[]

Apparizioni[]

Fonti[]

  1. 1,0 1,1 1,2 Assassin's Creed: Brotherhood - Tra l'incudine e il martello
  2. 2,0 2,1 Assassin's Creed: Brotherhood
  3. Assassin's Creed: Brotherhood - Contratti di assassinio (ricordo)
  4. Assassin's Creed: Brotherhood - Difensore
  5. Assassin's Creed: Brotherhood - Cavallo di Troia
  6. Assassin's Creed: Brotherhood - Au revoir
  7. Assassin's Creed: Brotherhood - Database: Caserma di d'Alviano

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