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Carlo Grimaldi (1445 - 14 settembre 1485) è stato un membro del Consiglio dei Dieci ed un Templare operante durante il Rinascimento. Grazie alla sua posizione sociale, era vicino al doge di Venezia, Giovanni Mocenigo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni di vita[modifica | modifica sorgente]

Carlo desiderava ardentemente il potere politico, e conosceva il Doge di Venezia molto bene. Andandosene dal suo palazzo a Monaco, dopo aver saputo che la figlia di un membro del Consiglio dei Dieci era innamorata di un servo (anche se il padre, Ignazio Contarini, non lo avrebbe mai permesso), Carlo consigliò alla coppia di fuggire in barca quella notte stessa. Tuttavia, arrivati alla barca, i due trovarono Carlo, assieme ad Ignazio ed alcune guardie. Il servo fu ucciso, e Carlo entrò nel Consiglio dei Dieci. Membro chiave della politica, fu contattato dai Templari, a cui si unì.

Omicidio del Doge[modifica | modifica sorgente]

Carlo incontrò Emilio Barbarigo nel Palazzo della Seta, informandolo dell'arrivo a Venezia di Ezio Auditore da Firenze e di un incontro che si terrà davanti la chiesa di Santo Stefano. Egli lasciò Emilio appena prima che venne assassinato.

Durante l'incontro con Marco Barbarigo, Dante Moro e Silvio Barbarigo  scoprì che Emilio era stato eliminato dall'Assassino così Marco decise di procedere con il piano quella stessa settimana. Poco dopo si aggiunse al gruppo Rodrigo Borgia il quale affidò a Carlo il compito di avvelenare il Doge, al fine di sostituirlo con Marco.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Successivamente, Carlo venne visto a Palazzo Ducale, prima che Ezio arrivasse con la Macchina Volante di Leonardo da Vinci, mentre giocava a scacchi con il Doge Mocenigo. Ezio si precipitò dentro, ma era troppo tardi: il Doge era già stato avvelenato. Carlo corse fuori dalla stanza, urlando alle guardie che Ezio aveva ucciso il Doge, ma egli lo inseguì e lo uccise nel cortile.

Ultime parole[modifica | modifica sorgente]

  • Ezio: Ci vuole un Assassino per ucciderne un altro, a quanto pare.
  • Carlo: Uccidiamo pensando che è meglio per noi, non è vero, messer Ezio?
  • Ezio: Non lo faccio per me stesso. Compio questo sacrificio per un bene superiore. Requiescat in Pace.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il personaggio fittizio di Carlo viene dalla famiglia Grimaldi, che regna sul Principato di Monaco ancora oggi.
  • La morte di Carlo è stata vista nella demo E3, ma era molto diversa dalla versione definitiva. L'assassinio di Carlo è stato durante il Carnevale, al posto di quello di Marco Barbarigo. La morte del Doge di Venezia è stata anche esclusa, e vi era una scena extra con Carlo che uccide una guardia.
    • Secondo il filtro del Database, Carlo non è un Templare, nonostante stia complottando con loro. Tuttavia, quando vengono visualizzati i ritratti delle vittime di Ezio nella sua stanza nella Villa Auditore, viene detto che è un Templare.
    • Al momento della sua morte, Carlo avrebbe avuto circa 40 anni (la stessa età di Ezio alla fine del gioco), eppure sembra essere molto più anziano, con i capelli e la barba di colore grigio. La sua data di nascita può essere un possibile errore nel database.
    • Prima dell'assassinio di Emilio Barbarigo, se si utilizza l'occhio dell'aquila su Carlo, verrà mostrato in rosso.
    • Quando si assassina Emilio Barbarigo, è possibile assassinarlo mentre sta ancora parlando con Carlo. Se ciò accade, dopo la scena della morte di Carlo, lui sarà ancora lì per un paio di secondi prima di scomparire.
    • Carlo è l'unico Templare veneziano insieme a Dante Moro a non far parte della Famiglia Barbarigo.

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