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Eraicon - AssassiniEraicon-Origins



Bayek di Siwa (85 a.C. - ?) è stato un Medjay e un leader del ramo egiziano della Confraternita degli Assassini, attivo durante il regno dell'ultima Regina d'Egitto, Cleopatra VII. Bayek, insieme ad Aya, fu uno dei fondatori degli Occulti, che sarebbero conosciuti in seguito come la Confraternita degli Assassini. Nel 43 a.C. fondò la prima sede degli Occulti in Egitto, nella città di Menfi.  

Biografia

Vita a Siwa

Bayek nacque nella città di Siwa, venne addestrato a combattere da suo padre Sabu per diventare medjay. Infatti dopo la morte del padre anch'egli medjay, Bayek prese il suo posto e divenne il protettore del villaggio, che lo considerarono un eroe locale. Durante il suo addestramento di medjay Bayek addestrò segretamente la sua amica Aya, da qui nacque un rapporto sentimentale che andò avanti finchè essi non si sposarono e diedero un figlio, Khemu.

Morte di Khemu

Nel 49 a.C. il faraone Tolomeo XIII, fece visita a SIwa insieme ad alcuni uomini mascherati, appartenenti all'Ordine degli Antichi. Per celebrare l'arrivo del faraone, Bayek fu incaricato dall'Oracolo di Amon di cacciare uno stambecco. Bayek usò il tempo a sua disposizione della caccia per addestrare il figlio con l'arco e a cacciare, si unì anche Chenzira, amico di Khemu, ma si dovette separare per andare da sua madre. Cacciato lo stambecco, visto che di solito Khemu mostra varie volte la sua insicurezza, Bayek volle mettere alla prova il coraggio di suo figlio portandolo su un'altura, lì gli disse di saltare, la stessa cosa fece Sabu a Bayek quando era piccolo, ma vennero interrotti dalle guardie tolemaiche e dai gridi di Chenzira, che cercandolo chiesero a Chenzira di portarli dal medjay. Bayek, non fidandosi, disse a Khemu di tornare a casa da sua madre, mentre lui sarebbe andato incontro alle guardie. Infatti le guardie attaccarono Bayek e riuscirono a sopraffarlo, facendogli perdere i sensi. Si risvegliò verso sera legato e al Tempio di Amon dove lo aspettò un mascherato di nome Ibis, che lo portò verso la cripta, sotto il tempio. Lì, Bayek, vide altri quattro mascherati Il Leone, L'Airone, Lo Sciacallo e Lo Scorpione che tenevano in ostaggio suo figlio Khemu. L'Ibis gli mostrò uno strano globo con cui aprire la porta della cripta, ma il medjay non sapendo nulla sulla cripta non seppe in che modo potesse aprirla con quel strano oggetto. Nel bel mezzo dell'interrogatorio vennero avvertiti dell'imminente arrivo del faraone. Medunamun e altri due andarono a distrarlo mentre i restanti due mascherati rimasero indietro dando inconsapevolmente a Khemu l'occasione di rubare un coltello da uno dei due per darlo a suo padre, ma quando tornarono, non vedendo la cripta aperta, minacciarono Bayek di ammazzare suo figlio. Bayek riuscì a liberarsi, grazie al coltello, e attaccò i vari mascherati e a pugnalare il Leone, che sfruttando la spinta di Bayek lo reinderizza verso Khemu, uccidendolo. Subito dopo lo Sciacallo colpì con estrema forza Bayek, in testa, convinto che l'avesse ucciso, in realtà perse solo i sensi.

Caccia all'Ordine degli Antichi

Assassinio di Rudjek

Bayek seppellì suo figlio nella Montagna dei Morti insieme al resto della sua famiglia. Si sentì in colpa per la morte di suo figlio, visto che lo pugnalò al cuore negandogli l'accesso al Campo dei Giunchi. Pur di vendicare il figlio Bayek si tatuò i nomi in codice dei mascherati sul suo braccio cancellandoli ogni volta che uccise uno di loro e partì assieme ad Aya alla ricerca dei cinque mascherati ma Aya si separò per andare ad Alessandria, mentre Bayek continuò la sua caccia in Egitto. Intanto a Siwa Hepzefa, amico d'infanzia di Bayek, assunse le funzioni del suo amico proteggendo il villaggio in sua assenza. Dopo un anno di ricerche Bayek scoprì la vera identità dell'Airone, Rudjek, che era il nomarca del Nomo di Saqqara. Bayek gli diede la caccia fin dentro la Piramide romboidale di Snefru, dove Bayek affrontò Ipato, guardia del corpo dell'Airone, e lo eliminò, nonostante lo scontro gli provocò gravi ferite, poi ferì gravemente Rudjek ma quest'ultimo , cercando di distrarlo con delle minacce, gli lanciò un coltello che Bayek parò con la maschera di Rudjek, con la quale lo uccise. Eliminato il primo della sua lista, Bayek riprese il suo viaggio, ma a causa delle ferite perse i sensi. Nefertari, guaritrice di Nitria, una delle principali miniere di natron di tutto l'Egitto, lo curò rattoppandogli le ferite. Bayek riposato e curato partì subito in un lungo viaggio di ritorno a casa.

Ritorno del Medjay

Un po' di tempo dopo Bayek arrivò a delle rovine di una tomba risalente all'Antico Regno, ormai quasi sepolte dalla sabbia, dove si accorse di essere seguito da Ipato (nell'ultimo scontro con il medjay venne solamente ferito gravemente ma non ucciso), che per redimersi dal disonore avuto dalla morte di Rudjek cercò di uccidere Bayek in uno scontro. Nel bel mezzo del combattimento Ipato sbattè ripetutamente il pavimento, facendolo crollare. Bayek e Ipato cascarono e dato che ne rimasero illesi continuarono a lottare nonostante Bayek offrì una tregua che il suo avversario rifiutò. Bayek vinse lo scontro uccidendo definitivamente Ipato. In seguito Bayek esplorò la tomba alla ricerca di un'uscita che raggiunse, dove vide il suo amico Hepzefa combattere contro delle guardie arrivate insieme a Ipato, a cui diede il suo aiuto per sconfiggerle.

Riunitosi Bayek e Hepzefa ritornarono a Siwa insieme, dove quest'ultimo gli spiegò che dopo la sua partenza Tolomeo fece costruire un presidio e nominò Medunamun, il membro dell'Ordine noto come L'Ibis, Oracolo di Amon, per fare in modo di tenere sotto il suo dominio il villaggio. I due arrivarono a casa di Hepzefa, dove Bayek volle subito cominciare a prepararsi per uccidere il suo prossimo obiettivo, rifiutando di riposarsi su consiglio di Hepzefa ma che fu costretto ad accettare con l'arrivo di Rabiah, una guaritrice di Siwa, che gli curò le ferite e lo fece riposare.

Riposato abbastanza Hepzefa diede un nuovo arco a Bayek e dei manichini con cui addestrarsi ma furono interroti da un abitante del villaggio che li avvertì dell'arrivo di alcune guardie tolemaiche intenzionate ad uccidere Hepzefa e Bayek.

Curiosità

  • Bayek in geroglifico sta per "falco" o "avvoltoio".
  • Bayek possedeva una piccola cicatrice sul labbro, una caratteristica che avevano anche altri Assassini come Altaïr Ibn-La'Ahad, Ezio Auditore da Firenze, Aveline de Grandpré e Desmond Miles.
  • Bayek nel braccio destro aveva inciso i nomi di tutti i suoi bersagli dell'Ordine, dopo averli uccisi tirava una riga con una lama per indicare di averli eliminati. Questo lo utilizza prima di far uso delle piume, e veniva mostrato solo poche volte durante la storia. Questa usanza venne abbandonato dall'introduzione delle piume durante la storia.

Fonti

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