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La Battaglia di Pilo fu uno scontro militare avvenuto durante la guerra del Peloponneso tra Sparta e Atene a Pilo, in Messenia.

La Setta di Cosmos venne coinvolta nella battaglia e inviò Deimos a combattere tra le fila ateniesi, mentre la misthios Kassandra combatté tra gli spartani su richiesta di Brasida.

Preludio[modifica | modifica sorgente]

Lo stratego ateniese Demostene venne costretto ad attraccare con la sua flotta in Messenia in seguito a una tempesta, realizzando che potrebbe risultare una mossa a vantaggio di Atene. Gli strateghi della flotta però non gli credettero e lo lasciarono lì con cinque triremi e mille uomini. Gli spartani nel frattempo erano troppo impegnati a celebrare una festività religiosa per notare il nemico.

Battaglia[modifica | modifica sorgente]

Quando gli spartani radunarono le forze per attaccare l'avamposto di Demostene dal mare e da terra gli ateniesi si seppero difendere tenacemente. Demostene fece risalire le navi a terra e le fissò con dei pali per ottenere copertura, poi discese al comando delle sue truppe sulle spiagge rocciose sperando di anticipare lo sbarco spartano. Il suo intuito ebbe ragione e le mosse degli ateniesi costrinsero gli spartani a esitare al momento dello sbarco. Uno dei generali spartani, Brasida, fece quindi la prima mossa dirigendo il suo vessillo sulle rocce per sbarcare, perdendo lo scudo in seguito all'impatto. Subito dopo le sue mosse vennero seguite dagli altri spartani.

Durante la battaglia Brasida venne colpito da Deimos, che venne subito dopo attaccato a sua volta da Kassandra. Nello scontro Kassandra tentò di ragionare con lui per farlo tornare dalla sua famiglia, ma la conversazone venne tagliata da un albero incendiato che cadde su Deimos, pochi istanti prima che un altro albero si abbattesse su Kassandra.

Conclusione[modifica | modifica sorgente]

La battaglia terminò con una schiacciante vittoria ateniese. Brasida e Kassandra sopravvissero allo scontro e quest'ultima venne portata prigioniera ad Atene.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Appare in[modifica | modifica sorgente]

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