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Eraicon-Origins

Apollodoro Siciliano (circa 90 a.C. - 47 a.C.) è stato un leale consigliere e seguace dell'ultima faraona tolemaica d'Egitto, Cleopatra. Divenne alleato anche degli Occulti Bayek e Aya, anche loro seguaci della faraona.

Nel 47 a.C., venne ucciso per mano dei romani nella Tomba di Alessandro Magno, situata ad Alessandria.

Biografia

Primi anni

Apollodoro nacque in Sicilia, allora provincia della Repubblica Romana. Da giovane si trasferì ad Alessandria, dove servì all'interno della corte reale dei faraoni Tolomeo XIII e sua sorella maggiore Cleopatra. Con quest'ultima strinse un forte legame d'amicizia diventando uno dei suoi più fidati consiglieri e seguaci. A causa della sua giovane età, Tolomeo fu facilmente manipolato dai suoi consiglieri, membri appartenenti all'Ordine degli Antichi, che gli consigliarono di esiliare la sorella per avere tutto il potere per sé. Apollodoro aiutò Cleopatra a fuggire dal suo palazzo e da Alessandria e, in seguito, la aiutò nella sua guerra personale contro il fratello per riconquistare il trono.

Apollodoro sfruttò le sue abilità e le sue conoscenze per creare e ampliare una rete d'informatori in tutto l'Egitto che lo avrebbero messo al corrente dei vari eventi e dei vari nomi del paese. Grazie ai suoi informatori entrò in contatto con Aya, nemica giurata dell'Ordine degli Antichi e di Tolomeo, che presentò a Cleopatra.

Lotta contro l'Ordine degli Antichi

Aya, fidata servitrice di Cleopatra, collaborò con Apollodoro nella lotta contro l'Ordine degli Antichi, ma la morte di due dei suoi membri a causa di Aya portò quest'ultima ad essere ricercata in tutta Alessandria da parte dei soldati di Gennadio, alleato dell'Ordine. Grazie ad Apollodoro, riuscì a nascondersi nei sotterranei della città e grazie a suo cugino Fano il Giovane riuscì ad entrare in contatto con suo marito Bayek appena arrivato in città. Bayek aiutò Aya ad uscire dal suo nascondiglio uccidendo sia Gennadio sia Eudoro, Il Serpente. Successivamente, Aya inviò Bayek da Apollodoro, secondo lei l'unica persona in grado di rispondere ai suoi dubbi.

Alleanza con Bayek di Siwa

Invece, Apollodoro incaricò Damaste, uno dei suoi informatori, di imbarcarsi su una nave e inviare una pergamena al generale romano Gneo Pompeo Magno. Ma le navi tolemaiche affondarono la nave e catturarono Damaste, costringendolo a lasciare la pergamena su di essa. Apollodoro incontrò il medjay Bayek mentre stava scaricando l'unico sopravvissuto al naufragio insieme a Damaste, al faro di Canopo, e per potersi fidare del medjay, Apollodoro affidò la missione di salvare Damaste e di recuperare la sua pergamena. Bayek completò la missione e dopo essersi incontrato con Apollodoro navigarono insieme verso la sua tenuta, dove Cleopatra stava dando una festa.

Durante la festa, Apollodoro si riunì con Cleopatra, Aya, Bayek e Pasherenptah in una stanza per discutere il pericolo che rappresentava l'Ordine degli Antichi per l'Egitto. Lì, Cleopatra spiegò a Bayek che Eudoro era noto come L'Ippopotamo, mentre Il Serpente era usato per riferirsi all'Ordine degli Antichi. Dopo spiegò, insieme a Cleopatra e Pasherenptah, a Bayek e Aya che alcuni membri dell'Ordine governavano i vari nomi con il pugno di ferro: Lo Scarabeo sul Delta del Nilo, La Iena a Giza, La Lucertola a Menfi e Il Coccodrillo nel Fayyum. Cleopatra promosse Bayek da semplice medjay di Siwa a medjay del faraone, con il compito di proteggere il popolo d'Egitto.

Il giorno dopo, Bayek partì alla caccia dei quattro membri dell'Ordine che doveva assassinare e per iniziare diede la caccia a Lo Scarabeo, visto che Apollodoro gli disse di contattare un suo informatore, Harkhuf, a Sais. Successivamente, Bayek uccise La Lucertola a Menfi liberando la città dalla sua morsa avvelenata e Apollodoro accompagnò Cleopatra a Heracleion. Durante la sua permanenza nella città greca, Apollodoro riuscì ad identificare Livio, un gabiniano e informatore dell'Ordine degli Antichi, e contemporaneamente all'arrivo di Bayek in città Livio venne catturato e interrogato da Bayek stesso. Da lui scoprirono un complotto per uccidere Cleopatra, pianificato da Venator. Bayek riuscì a smantellare il piano uccidendo i vari complottisti, ma Venator con alcuni gabiniani attaccò il palazzo in cui alloggiava Cleopatra. Durante l'attacco, Apollodoro rimase con la retroguardia per proteggere Cleopatra ma rimase ferito, mentre Bayek uccise i soldati nemici e il loro capo, Venator.

Alleanza con Giulio Cesare

Cleopatra, stanca di aspettare che la guerra contro suo fratello faceva il suo corso, decise di incontrare il suo alleato romano e futuro sposo, Pompeo Magno, ma Settimio con il suo esercito attaccò il generale romano prima che arrivassero Bayek e Aya, in viaggio per annunciare l'arrivo di Cleopatra. La faraona, decisa a prendere il suo trono, navigò con la sua flotta verso Alessandria per cercare di conquistare il favore di Giulio Cesare, generale romano e amico e nemico di Pompeo Magno, prima di suo fratello Tolomeo.

Nel 47 a.C., Apollodoro salì sulla trireme di Foxida, servitore di Cleopatra, insieme alla sua faraona, Aya e Bayek. Mentre Apollodoro rimase sottocoperta a proteggere Cleopatra, Bayek e Aya governarono la trireme insieme a Foxida per affrontare l'imminente pericolo della flotta tolemaica stanziata nel porto d'Alessandria. Nonostante riuscirono a sconfiggere numerose triremi, la superiorità numerica nemica riuscì lo stesso a sopraffarli e ciò li costrinse a prendere delle semplici barche per raggiungere Alessandria mentre Foxida rimase a combattere.

Arrivati ad Alessandria, Apollodoro riuscì ad entrare nel Palazzo reale, nascondendo Cleopatra in un tappeto fingendo di essere il nomarca di Eliopoli e Bayek e Aya dei suoi servitori che portavano doni al faraone. Una guardia romana che controllava il palazzo li scortò da Tolomeo e Cesare mentre discutevano della loro alleanza. Tolomeo, riconosciuti gli ospiti inattesi, ordinò di attaccarli, ma appena Cleopatra uscì dal tappeto cominciò a parlare sulle azioni del fratello come faraone, sminuendolo agli occhi di Cesare. Tolomeo, vedendo perdere l'occasione di creare un'alleanza, minacciò Cesare, ma quest'ultimo non gli diede peso ormai totalmente conquistato dalle parole di Cleopatra. Tolomeo se ne andò e subito dopo Cleopatra e Cesare mandarono via i loro sottoposti.

Cesare e Cleopatra si allearono e si innamorarono, diventando presto amanti, ma Tolomeo, ancora faraone d'Egitto, li attaccò con Potino, il suo consigliere, e Settimio, comandante dei gabiniani. Mentre Apollodoro rimase a Palazzo a proteggere la faraona, Bayek e Aya lottarono insieme a Cesare e i suoi legionari contro i tolemaici. La battaglia del Nilo si concluse con la vittoria dei sostenitori di Cleopatra e la morte di Potino, ucciso da Bayek, e Tolomeo, mangiato dai coccodrilli, e la cattura di Settimio da parte dei romani per essere giudicato per i suoi crimini.

Morte

Dopo la battaglia del Nilo, Cleopatra fu incoronata regina d'Egitto e venne accompagnata da Apollodoro, Giulio Cesare e Settimio, graziato dal generale romano con grande sgomento sia di Bayek sia di Aya. Nello stesso giorno, Apollodoro incontrò in segreto Bayek e Aya informandoli che il loro servizio per Cleopatra era terminato. Bayek e Aya risposero con rabbia, convinti che Cleopatra li avesse traditi e che avrebbero ucciso Settimio da soli, ma Apollodoro li fermò spiegando che erano accusati di aver ucciso Tolomeo, cioè un dio. Apollodoro cercò di convincerli ad aspettare che lui potesse risolvere il problema, ma venne nominato da Aya come traditore.

Quella stessa sera, Apollodoro vide degli strani movimenti da parte dei romani, scoprendo che stavano violando la tomba di Alessandro Magno per entrare in possesso del Bastone di Alessandro, un bastone dell'Eden. Lì, scoprì anche che Flavio Metello, proconsole della Cirenaica e alleato di Cesare, era il leader dell'Ordine degli Antichi e conosciuto come Il Leone e che era anche l'assassino di Khemu. Successivamente, lottò contro i romani ma venne ferito a morte nonostante fossero giunti anche Bayek e Aya a soccorrerlo. Prima di morire, Apollodoro li informò su ciò che aveva appena scoperto e del fatto che Flavio avesse preso il globo che gli aveva dato Bayek per finire l'opera iniziata due anni fa a Siwa.

Curiosità

  • Apollodoro è un nome greco che significa "Dono di Apollo".
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