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Annetta è stata la governante della famiglia fiorentina degli Auditore. Era anche la sorella dell'Assassina Paola, matrona del bordello La Rosa Colta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Annetta e la sorella Paola rimasero orfane sin da giovani. Mentre Paola scelse di prostituirsi, Annetta entrò al servizio della famiglia Auditore a Firenze. La sorella in seguitò riuscì ad aprire un bordello di cui divenne la matrona: la Rosa Colta.

Il 28 dicembre 1476, Giovanni, Federico e Petruccio Auditore furono arrestati con la falsa accusa di tradimento. Ezio Auditore, che era riuscito a sfuggire alla cattura, chiese ad Annetta di portare la madre Maria e la sorella Claudia in un luogo sicuro. Annetta le portò alla Rosa Colta.

Il 30 dicembre, dopo la morte del padre e dei fratelli, Ezio incontrò nuovamente Annetta, che gli consigliò di nascondersi anche lui dalla sorella. Quando giunsero al bordello, Annetta rise vedendo che Ezio era sorpreso.

In seguito, Annetta si trasferì a Monteriggioni, dove si era rifugiato Ezio.

Successivamente, Annetta scelse di tornare dalla sorella a Firenze, dove morì nel 1511 circa.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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