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Aelfred (849 ca. - 26 ottobre 899), chiamato postumo con l'epiteto Alfredo il Grande, è stato re del Wessex dal 871 fino all'886 e successivamente re degli anglosassoni dall'886 circa fino al 26 ottobre 899. Durante il suo regno respinse le invasioni condotte dai vichinghi e mise le fondamenta per la fondazione del futuro regno d'Inghilterra.

In segreto, ricopriva la carica di Gran Maestro dell'Ordine degli Antichi in Inghilterra, una posizione che ereditò in seguito alla morte di suo fratello Aethelred, che a sua volta la ereditò da loro padre Aethelwulf. Aelfred considerava il suo ruolo come una profanità nei confronti di Dio e del cristianesimo, per cui studiò un piano per eliminare l'Ordine dal suo interno, nonostante le invasioni vichinghe avessero rallentato i suoi piani.

Sviluppando una relazione complicata con l'alleata vichinga degli Occulti Eivor, Aelfred le fece sterminare gli agenti dell'Ordine in Inghilterra. Così facendo poté finalmente concentrare le sue attenzioni sulla costruzione di un nuovo ordine dagli ideali simili ma più compatibile con i principi cristiani, che si trasformò rapidamente nell'Ordine dei Templari.

Biografia[]

Gioventù e ascesa al trono[]

Aelfred era il figlio più giovane di re Aethelwulf del Wessex. Da piccolo, Aelfred accompagnò suo padre a Roma, dove incontrò e venne benedetto da Papa Leone IV. Il papa gli raccontò della sua vittoria contro i pirati saraceni nella battaglia di Ostia nell'849, cosa che lasciò una forte impressione nel giovane. Essendo il più piccolo tra i suoi fratelli, Aelfred non crebbe sotto forti aspettative di diventare re, così si concentrò sugli studi.

Alla fine degli anni 860, il Wessex subì diverse razzie dai vichinghi della grande armata danese del nord, che condussero Aelfred a combattere al fianco di suo fratello Aethelred, che divenne re nell'865. Aelfred si dimostrò un abile comandante, ottenendo vittorie nelle battaglie di Reading e Ashdown.

Aelfred salì al trono nell'871 in seguito alla morte di suo fratello per le ferite riportate nella Battaglia di Marton, ereditando di conseguenza la guida dell'Ordine degli Antichi. A differenza di suo padre e di suo fratello però, Aelfred riteneva le credenze pagane dell'Ordine un sacrilegio nei confronti di Dio ed elaborò insieme all'intendente di Wincestre Goodwin un piano per annientare l'Ordine. Creando l'identità segreta di una spia chiamata "Povero Soldato di Cristo", Aelfred e Goodwin si misero alla ricerca di informazioni utili alla loro causa utilizzando uno studio nella cattedrale di Wincestre come base. Nel frattempo, Aelfred mantenne il ruolo di Gran Maestro dell'Ordine, tenendo vicina a sé la paladina Fulke.

Lotta all'Ordine[]

Sfruttando le informazioni raccolte da Goodwin e dalle sue spie, Aelfred inviò lettere di avvertimento sulla presenza dell'Ordine ad alcune personi illustri delle città inglesi, come il governatore di Lunden Tryggr o Ljufvina Bjarmarsdottir di Jorvik. Nell'873 Goodwin lo informò dell'arrivo di un clan norreno in Mercia, che aveva aiutato i fratelli Ubba e Ivarr Ragnarsson a deporre re Burgred. Facendo seguire i norreni fino al loro insediamento, Goodwin scoprì che tra di loro viveva l'Occulto Hytham e suggerì di contattarlo per velocizzare i propri piani, sfruttando il suo buon rapporto con i capi Sigurd Styrbjornsson ed Eivor Varinsdottir.

Intanto alcuni razziatori danesi uccisero l'aldermanno dell'Oxenefordscire, spingendo sua moglie Eadwyn a chiedere aiuto ad Aelfred per combatterli, ottenendo il suo appoggio. Eadwyn fece anche imprigionare Fulke per via delle sue eresie, ma Aelfred intervenì richiedendo che le fosse risparmiata la vita. La posizione di Eadwyn contro gli invasori continuò a peggiorare, per cui Aelfred si mise alla testa delle sue truppe per raggiungere il castello di Cyne Belle e darle manforte. Aelfred arrivò tuttavia troppo tardi, giungendo solo poco tempo dopo la caduta del castello. Le sue forze tuttavia sovrastavano quelle degli invasori in combutta col thegn Geadric, che gli chiesero una trattativa diplomatica.

Sigurd Styrbjornsson propose ad Aelfred di evitare uno scontro ed effettuare una ritirata congiunta, scambiando i propri due migliori guerrieri come segno di pace. Aelfred accettò la proposta e chiese al suo capoguerra Wolfrich di passare con loro, mentre dal lato opposto di offrì volontario l'Occulto Basim Ibn Ishaq. Tuttavia, Fulke entrò di soppiatto nella tenda e chiese ad Aelfred di prendere invece lo stesso Sigurd, offrendosi anche di sorvegliarlo durante la sua prigionia, convincendolo menzionandogli anche le sue eresie, in quanto Sigurd sosteneva di essere figlio di un dio minore.

In seguito Aelfred si occupò anche della politica interna del Wessex, nominando thegn Tedmund nuovo aldermanno del Cent e inviando anche alcune truppe a presidiare l'Essexe poiché non si fidava della gestione dell'aldermanno Birstan, che dedicava più attenzioni alla caccia che alla politica.

Tempo dopo Aelfred, venuto a sapere che Eivor Varinsdottir fosse dietro la morte di alcuni membri dell'Ordine degli Antichi a Lunden e Jorvik, decise di contattare firmandosi sempre come "un Povero Soldato di Cristo" direttamente l'Occulto Hytham, chiedendogli di inviare Eivor a Wincestre, indicando di cercare un uomo in bianco, il sacerdote Sigebeald, nella cattedrale e pronunciare la frase "chi semina superbia, coglie infamia. Chi semina umità, coglie saggezza". Aelfred chiese a Sigebeald di insegnarle gli atti di Cristo prima di portarla al suo cospetto e una volta faccia a faccia, Aelfred finse di aver ricevuto anche lui una lettera dal Povero Soldato di Cristo con i soprannomi di tre membri dell'Ordine degli Antichi: la Forca, il Calamo e la Lama. Aelfred le disse che il vescovo Ealhferth, la Lama, fosse morto di recente. Nonostante le divergenze tra i due, Eivor accettò di aiutarlo chiedendo in cambio una ricca ricompensa in argento, così Aelfred la inviò alla ricerca di Goodwin, recentemente scomparso mentre indagava sugli Antichi.

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